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Ex magazzino pericolante, i titolari disposti a vendere

L'area a ridosso del Duomo transennata dai vigili del fuoco (foto Silvi)
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L'area a ridosso del Duomo transennata dai vigili del fuoco (foto Silvi)

Alessandro Leoncini: «La messa in sicurezza non cambierà molto le cose. Il Comune potrebbe acquistare l’area, il piano di recupero prevedeva una piazza»

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PONTEDERA. Il crollo del tetto del magazzino della vecchia falegnameria Leoncini dietro al Duomo di Pontedera, abbandonata ormai da anni, ha riproposto l’urgenza di strappare quanto prima quest’area al degrado per poterla restituire alla città. Il sindaco, Simone Millozzi, dopo l’intervento dei vigili del fuoco che hanno transennato l’area e vietato l’uso dei parcheggi che sono lungo il perimetro dell’ex magazzino, ha annunciato che il Comune intende adottare un’ordinanza per la messa in sicurezza dell’area.

L’edificio è di proprietà degli eredi dei proprietari della vecchia falegnameria che nel corso degli anni hanno cercato di realizzare un piano di recupero dell’area senza però riuscirvi per ragioni che sono legate anche alla profonda crisi che ha coinvolto il mercato immobiliare. Alessandro Leoncini, uno dei proprietari di questo immobile e del palazzo adiacente all’opificio abbandonato, spiega, parlando a nome degli eredi, che quanto prima, appena avranno le indicazioni tecniche su come intervenire, si faranno carico della messa in sicurezza dell’edificio.

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«Abbiamo dato mandato ai nostri tecnici di verificare come possiamo intervenire», spiega. Ma il crollo del tetto spinge a fare un passo in avanti superando la situazione di stallo che c’è stata negli ultimi anni anche nei rapporti con l’amministrazione comunale. «Vorrei dire che la nostra intenzione di procedere con un piano di recupero finora si è scontrata con tante difficoltà oggettive: quando si parla di residenziale a Pontedera non è facile trovare investitori. Noi non abbiamo le risorse finanziarie per realizzare da soli l’intervento. Abbiamo cercato di coinvolgere imprese edili del territorio ma non abbiamo trovato alcun riscontro».

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«Visto che l’investimento privato non c’è, l'amministrazione comunale di Pontedera, se realmente è interessata a risolvere il problema, potrebbe farsi carico di una parte dell’investimento. L’ordinanza di messa in sicurezza non servirà a cambiare la situazione di molto, ne siamo consapevoli. Diciamo pubblicamente che siamo disponibili a cedere al Comune l’area del magazzino, quella interessata, inquesti giorni, dal crollo del tetto. Con finanziamenti pubblici, c’è anche un bando della Regione, destinati al recupero di aree degradate della città, in questo spazio potrebbe essere realizzata una piazza, come era previsto anche nel primo progetto del piano di recupero. Noi siamo disponibili a vendere l’area e anche a partecipare ad un eventuale tavolo tecnico con privati che abbiano un interesse per questo angolo della città». (s.c.)

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