Il Tirreno

Pontedera

I furbetti dei passi carrabili non sfuggono alla tecnologia

di Emilio Chiorazzo
I furbetti dei passi carrabili non sfuggono alla tecnologia

Premiato a Rimini il software ideato a Pontedera per scovare evasori e abusivi Dai controlli fatti in città emerge che due su dieci non sono in regola

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PONTEDERA. A Rimini hanno battuto la concorrenza di altri Comuni. C'era, ad esempio, San Lazzero di Savena, che ha affidato la comunicazione addirittura a Gianni Morandi, per un progetto sulla sicurezza stradale. E altri che, invece, presentavano soluzioni nuove sulla videosorveglianza.

Ciò che ha fatto guadagnare il premio alla Polizia Locale della Valdera è un'idea nuova, che semplifica le cose, le rende efficaci. E che dovrebbe permettere alle casse comunali, di rimpinguarsi con una serie di tributi locali non pagati. Uno strumento per la lotta all'evasione. Che è stato ideato e realizzato proprio a Pontedera, dalle idee del comandante della Polizia Locale, Michele Stefanelli e dall'estro dei tecnici ed esperti informatici della Siat, l'azienda che gestisce i parcheggi.

Il premio. Lo ha ritirato durante il convegno nazionale dell'associazione Unico (Unione di Comandanti della Polizia Locale), il comandante Michele Stefanelli. Ed è stato assegnato come esperienza d'eccellenza al progetto di contrasto dell'evasione sui passi carrabili, il suolo pubblico e le insegne.

Al convegno si è parlato delle innovazione, nel campo della polizia locale, con importanti esponenti del mondo universitario e amministrativo.

Tra i tre esempi nazionali portati all'attenzione del convegno, e premiati, da Fabrizio Gambaro, esperto di organizzazione e componente organismo indipendente di valutazione degli enti locali, nonché docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore Milano, c'è stato anche il progetto recentemente introdotto in Valdera e a Pontedera.

«Si tratta di una piccola ma importante soddisfazione che premia il buon lavoro che stiamo svolgendo per innovare il nostro lavoro e migliorare la qualità dell'amministrazione», ha commentato il comandante Stefanelli dopo aver ritirato il prestigioso e ambito riconoscimento.

Di che si tratta? E' un programma. Un software che permette una segnalazione immediata della situazione di regolarità - nei permessi e nei pagamenti - di alcuni tributi, come la tassa sull'occupazione del suolo, come il canone sui passi carrabili delle abitazioni. O la tassa che si paga sulle insegne delle attività commerciali. «Basta un tablet - spiega Stefanelli - e su una mappa interattiva appaiono, strada per strada, i punti che sono autorizzati. Quando ci imbattiamo in una insegna che non è autorizzata o che non è in regola coi pagamenti, oppure in un passo carrabile con le stesse particolarità, facciamo una fotografia e la spediamo immediatamente all'ufficio tributi che pensa alla fase successiva, quella riscossione del dovuto».

I primi test. «Abbiamo già testato il software in alcune strade del centro di Pontedera _ spiega Michele Stefanelli _ e abbiamo ottenuto i risultati: due su 10 risultano non in regola. Una percentuale, per fortuna, non alta, frutto di un controllo costante da parte dell’amministrazione».

I soldi che il Comune vuole recuperare, quest'anno, dall'evasione delle tasse locali, non sono pochi: in bilancio (quello di previsione del 2016) sono conteggiati un milione e mezzo di euro che arriveranno dai controlli che gli uffici - con una apposita task force- faranno su Imu, Ici, Tasi e Tari (anche degli anni passati). Mentre, per l'imposta sulla pubblicità, e quindi anche le insegne, su un totale accertato di 640mila euro, se i test già effettuati sono fedeli, almeno 130mila euro potrebbero arrivare da quanti non sono in regola.

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