Il Tirreno

Pontedera

Famiglia ricoverata per intossicazione da botulino

L'esterno dell'ospedale San Giuseppe di Empoli
◗
L'esterno dell'ospedale San Giuseppe di Empoli

Castelfranco di Sotto: i genitori e la figlia 25enne dopo essersi recati al pronto soccorso di Empoli sono stati trasferiti all'ospedale Careggi di Firenze per accertamenti. Grave una persona di San Romano

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO DI SOTTO. Una famiglia di tre persone, padre e madre e figlia, si sono recati nel pomeriggio di mercoledì 18 maggio al pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe di Empoli e dopo accertamenti sanitari e le prime cure sono stati subito trasferiti nel reparto malattie infettive di Careggi Firenze per sospetta intossicazione da botulino. Sono ancora in corso gli accertamenti sanitari.

La famiglia è residente a Castelfranco di Sotto. I genitori hanno una cinquantina di anni e la figlia 25. Le loro condizioni, secondo i medici, al momento non destano particolare preoccupazione. I sanitari (infettivologi e neurologi) del San Giuseppe sono stati in contatto con il Centro di riferimento dell’Istituto superiore di sanità di Roma e il Centro antiveleni di Pavia, che hanno entrambi confermato il sospetto clinico.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:1.3741265:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2012/03/27/news/intossicazione-da-botulino-giovane-salvata-1.3741265]]

E’ invece grave una quarta persona residente a San Romano di una sessantina di anni che sempre nella giornata di mercoledì 18 maggio dopo aver ricevuto le prime cure al pronto soccorso di Empoli , dove si era rivolto , è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva dello stesso ospedale. Anche per questo paziente si sospetta una intossicazione da botulino.

L’unità funzionale di sicurezza alimentare empolese è stata subito attivata ed è prontamente intervenuta per svolgere l’indagine epidemiologica che è tutt’ora in corso. Al momento non si ravvisano preoccupazioni particolari per la popolazione generale ma elementi successivi saranno comunicati a seguito dell’indagine epidemiologica. L’intossicazione da botulino è sempre di origine alimentare e non si trasmette tra le persone.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino