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Pontedera

lo scontro sui tagli alla sanità

L’Asl al Nursind «Presto l’ingresso di altri infermieri»

PONTEDERA. Dopo le accuse del sindacato Nursind - «Mancano almeno 50 infermieri» - ieri c’è stata la replica dell’Asl: «È bene precisare che, ad oggi, di 30 infermieri previsti nel piano assunzioni...

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PONTEDERA. Dopo le accuse del sindacato Nursind - «Mancano almeno 50 infermieri» - ieri c’è stata la replica dell’Asl: «È bene precisare che, ad oggi, di 30 infermieri previsti nel piano assunzioni per il 2016 condiviso anche con le organizzazioni sindacali, ne sono entrati in servizio già 11 e si conta di inserire gli altri a breve termine e che da questo conteggio sono esclusi gli infermieri destinati alla Rems di Volterra».

«Inoltre - evidenzia Andrea Lenzini, responsabile infermieristico dell'Azienda Usl Toscana nord ovest ambito territoriale di Pisa - l'assistenza infermieristica deve essere inquadrata nel contesto di una dinamica della domanda sia di ricovero, sia ambulatoriale tenendo ben presente la stagionalità. Infatti, in inverno è necessaria una maggiore flessibilità nella gestione degli infermieri anche in relazione alle numerose assenze più o meno lunghe del personale (non preventivabili e in contemporanea). Il personale in turno è stato integrato con quello di altre strutture che ha svolto regolarmente l'attività nei settori a completamento del proprio orario di servizio. In questo contesto, abbiamo registrato un forte senso di responsabilità degli operatori».

«Per quanto riguarda la limitazione lavorativa, corrispondente a circa il 10% - si legge ancora nella risposta dell’Asl - l'azienda sta verificando quali sono le cause che hanno portato a tale casistica, sul fronte della fruizione delle ferie si sottolinea che nel 2015, il 95% delle strutture ha raggiunto lo standard richiesto che dell'80%. Gli assetti assistenziali sono sempre stati assicurati ed hanno tenuto conto delle esigenze di sicurezza e delle necessarie integrazioni. Nessuna norma di sicurezza è stata sottovalutata ed è sempre stato vigilato che nella composizione dei diversi turni di lavoro, fosse sempre presente, in maggior percentuale, personale esperto del settore».

«Ci preme infine evidenziare che la capacità di un ospedale di poter rispondere in maniera adeguata alle variazioni della domanda - conclude l’Asl - passa anche per una modulazione dell'impiego delle risorse, compreso quelle del personale assistenziale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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