Blitz di protesta alla Tinaia
Forza Nuova davanti al cancello dell’agriturismo che ospita i profughi
CASCINA. Rapido intervento di alcuni militanti di Forza Nuova, arrivati da più zone della Toscana, in via Santa Maria a Cascina, nei pressi dell’agriturismo che in fretta e furia è stato trasformato in un centro di accoglienza per migranti. Insieme ai manifestanti sono arrivati anche polizia e carabinieri. Il tutto si è concluso rapidamente senza particolari situazioni di tensione. Si è trattato di una delle tante iniziative di protesta con cui il centro e i 32 migranti si trovano a fare i conti ogni giorno, vuoi per il modo con cui è stata gestita la comunicazione rispetto al progetto di accoglienza, vuoi per la diffidenza con cui alcuni cittadini guardano ai progetti di accoglienza.
Intanto, rispetto ai numeri che erano stati diffusi nei giorni scorsi, è emerso che a Cascina ci sono i 70 profughi di cui parla la prefettura e altri che sono passati alla seconda fase dell’accoglienza, ma che già vivono da tempo in piccoli gruppi in via Pratello a Titignano e in via Nievo a Cascina. Il che porta Cascina ad avere accolto un buon numero di profughi: oltre 80. Come si può vedere, dove ci sono state iniziative di accoglienza diffusa, in piccoli gruppi, non ci sono stati particolari problemi da parte dei residenti.
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