Stamani Buti inaugura la nuova piazza Garibaldi
80mila euro per i lavori progettati dai fratelli Scarpetti e realizzati dalla ditta Met Tra le panchine sono stati piantati degli ulivi che sono il simbolo del paese
BUTI. Piazza Garibaldi "riapre" ai butesi, dopo i lavori di riqualificazione iniziati il 15 febbraio. Stamattina il sindaco Alessio Lari taglierà il nastro del salotto di Buti, rimesso a nuovo con il rifacimento della pavimentazione e l'installazione di panchine in marmo bianco, fioriere e arredi verdi. I lavori progettati dallo studio di architettura dei fratelli Michelangelo e Duccio Scarpetti di Pontedera ed eseguiti dall'impresa edile Met di Lavoria sono finiti nei tempi previsti e il costo complessivo è di circa 80mila euro.
«Rispetto alla vecchia versione ora abbiamo una piazza più vivibile, più verde come il paesaggio circostante e soprattutto con più spazi dedicati alla socialità, con molti posti a sedere sulle panchine. È uno spazio frequentato e vivo durante tutto l'anno e meritava un intervento di riqualificazione che gli restituisse decoro».
L'inaugurazione è prevista alle 11, con un lancio di palloncini tricolore da parte dei ragazzi delle scuole materne, elementari e medie del comune di Buti e un aperitivo offerto dai bar che si affacciano su piazza Garibaldi. Nel pomeriggio invece prende il via la parte musicale con l'iniziativa "Un piano per la piazza". Dalle 17 verrà posizionato un pianoforte a coda aperto al pubblico. Una moda diffusa nelle sale d'attesa delle principali stazioni ferroviarie d'Italia.
«Si esibiranno una serie di pianisti - spiega il sindaco - ma sarà a disposizione per chiunque abbia voglia di suonare. Abbiamo pensato a questa soluzione al posto di un concerto per rinforzare l'idea di socialità che sta alla base del progetto. Il coinvolgimento della cittadinanza è stato importante fin dalla progettazione. A ottobre abbiamo organizzato una serata al teatro Di Bartolo per raccogliere i suggerimenti dei cittadini. In questa riqualificazione c'è il contributo di tutti».
Qualche lamentela durante i lavori è arrivata per i disagi del cantiere e per i sampietrini che si sono rovinati dopo il passaggio delle prime auto, rendendo necessario un nuovo intervento. Ma la maggioranza dei giudizi da parte dei butesi è comunque positiva. In molti negli ultimi anni si erano lamentati per gli stalli sferici (le cosiddette "palle") e le catene installati nell'ultimo intervento del 2002 che servivano per delimitare i parcheggi e l'area pedonale. Arredi urbani che venivano considerati pericolosi sia per i pedoni che per il traffico. Al loro posto ci sono fioriere bianche più funzionali, mentre tra le panchine sono stati piantati degli ulivi.
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
