Il Tirreno

Pontedera

Chi Vespa... rinnova lo slogan tormentone a colpi di creatività

Dieci classi di due licei e un solo obiettivo: ideare uno slogan che abbini il marchio dello scooter a un’eccellenza italiana

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PONTEDERA. Dieci classi di due licei della città e un unico obiettivo: ideare uno slogan in grado di abbinare il marchio Vespa a un'eccellenza italiana.

È lo scopo del progetto finanziato dal ministero dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca a cui, da poche settimane, stanno lavorando tre classi terze e due prime del XXV Aprile e cinque classi terze del Montale. Gli unici protagonisti dell'iniziativa saranno gli studenti, che avranno piena libertà di espressione. In particolare ragazzi e ragazze dovranno riprendere il famoso slogan pubblicitario ideato nel 1969 "Chi Vespa... e chi non Vespa no" rivisitandolo in chiave moderna. «L’obiettivo è quello di mettere insieme al prodotto Piaggio una peculiarità del made in Italy. Gli studenti potranno farlo attraverso composizioni di parole, ma anche con brevi videoclip, cartelloni e composizioni musicali. Non abbiamo messo loro nessun limite proprio perché vogliamo che diano libero sfogo alla loro fantasia», ha spiegato Marco Mannucci, professore del Montale che ha seguito da vicino la fase organizzativa del progetto. Tutti i prodotti degli studenti verranno esposti in una mostra, in programma a ottobre, all'interno del Museo Piaggio. Alcuni elaborati inoltre verranno messi in esposizione anche in una città europea che nei prossimi mesi verrà decisa di comune accordo con la Fondazione Piaggio. Gli slogan migliori saranno decretati attraverso i social network: verranno premiati infatti i lavori dei ragazzi che raccoglieranno il maggior numero di "Mi piace" sulla pagina Facebook "ChiVespa70", visitabile al seguente indirizzo: www.facebook.com/chivespa70.

Il concorso, comunque, è aperto a tutti gli studenti del villaggio scolastico. Per partecipare basta inviare la propria creazione a chivespa70@gmail.com. E chissà che in futuro la storia della Piaggio non diventi argomento da trattare tra i banchi di scuola. A lanciare la provocazione è il presidente della Fondazione Piaggio Riccardo Costagliola: «Sarebbe bello inserire nel programma didattico delle scuole della città una mattinata all'interno dello stabilimento Piaggio per illustrare ai ragazzi la storia dell'azienda, dato che sono convinto che molti di loro non la conoscono in maniera approfondita nonostante vivano e studino a Pontedera».

Tommaso Silvi

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