Ecco l’Isola della salute all’Orto di San Matteo
Castelfranco: scelto il progetto tra i tanti presentati dopo il bando di gara Negli ex spogliatoi troveranno spazio ambulatori, servizi e un punto di soccorso
CASTELFRANCO. Cambieranno faccia gli "ex spogliatoi" che si affacciano sull’Orto di San Matteo a Castelfranco. Il concorso di progettazione per la realizzazione dell'Isola della salute nei locali di via Solferino, aperto dalla Società della salute a novembre, ha un vincitore: il progetto migliore, tra le decine che hanno partecipato alla gara, è quello elaborato in forma associata dall'architetto Roberto Bargellini, di Cascina, dal professore, ingegnere e architetto Enrico Baroni, di Firenze, e dall'architetto Massimo Degl’Innocenti Carmignani, di Pisa.
In questo modo, sarà possibile trasformare l'area - da tempo al centro di numerose polemiche da parte dei residenti, per i ripetuti atti di vandalismo e schiamazzi notturni - in un vero e proprio "campus sanitario". Qui verranno collocati ambulatori medici, servizi specialistici e un punto di primo soccorso a due passi dalla farmacia comunale. Con un totale di 55 punti su 60, la proposta tecnica del team è risultata la più appetibile per la trasformazione della struttura di via Solferino, tra circa 10 gruppi di partecipanti arrivati da diverse parti d'Italia. Un progetto dal costo complessivo di un milione di euro per creare all'interno della struttura, fino ad oggi in attesa di una destinazione definitiva, un totale di 20 locali da adibire a studi medici e servizi sanitari.
«La nostra proposta - spiega l'architetto Roberto Bargellini - prevede di conservare il fabbricato attuale. Abbiamo previsto di collocare al piano terra gli studi medici e di realizzare un solaio dove allestire altri ambulatori e la segreteria. Inoltre, varranno create anche una zona di primo soccorso e una stanza più grande, dove verranno ricavati quattro posti letto per eventuali degenze temporanee. L'idea è dare vita ad un punto di primo soccorso, ad uso della cittadinanza dove recarsi nei momenti di bisogno. Il personale infermieristico specializzato avrà, poi, il compito di indirizzare i cittadini verso le cliniche specialistiche o punti di pronto soccorso del territorio».
Oltre agli ambulatori, nella struttura verranno realizzati anche un centro per i prelievi del sangue, una sala per effettuare gli esami a raggi x e un locale per gli esami ecografici. I loggiati che si affacciano sull'area verde, inoltre, verranno chiusi con una vetrata autoportante.
Il progettista non esclude ulteriori evoluzioni del progetto: «Prossimamente chiederemo di creare sui prati dell'Orto di San Matteo un atterraggio per l'eliosoccorso Pegaso, in modo da trasferire in pochi minuti le persone con i problemi più gravi nelle strutture ospedaliere più lontane».
Elena Battaglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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