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Violenza, in otto anni aiutate oltre 400 donne
In aumento le richieste d’ascolto all’associazione Frida a San Miniato Basso Siamo passati dalle 37 del 2013 alle 95 del 2015, il 60% concentrate in zona
SAN MINIATO. Fare rete, oltre la crisi ed i cambiamenti nell'organizzazione territoriale, partendo dalla concretezza dei casi, delle esperienze e dei numeri che purtroppo non diminuiscono, anzi. Questo il fine ultimo dell'incontro dal titolo "L'integrazione dei centri e degli sportelli antiviolenza con i servizi pubblici e il territorio" e organizzato dalla commissione pari opportunità insieme all'amministrazione comunale alla Sala del Bastione, con l'obiettivo di promuovere la rete tra i servizi che si occupano delle vittime di violenza, al quale hanno partecipato numerose delegazioni dei centri anti-violenza della regione. Ed i numeri, tanto a livello regionale quanto a livello locale, dove dal 2008 opera l'associazione Frida, non sono confortanti.
«In otto anni abbiamo aiutato oltre 400 donne - spiega la presidentessa dell'associazione Elisa Forfori - ma c'è ancora tanto lavoro da fare».
I dati parlano chiaro: se le richieste d'aiuto al centro di San Miniato Basso erano 37 nel 2013, sono diventate 80 l'anno successivo e 95 nel 2015, delle quali il 60% residenti nel comprensorio. Dati forse, e questo è il lato positivo, influenzati anche da un aumento della tendenza a denunciare.
Restando al 2015, la maggioranza delle donne sono state italiane, ben 70, anche se sempre di più si fanno avanti anche donne e ragazze straniere, prevalentemente provenienti dal Marocco, dall'Albania e dal Senegal.
Le ultime statistiche confermano poi una serie di fenomeni, come l'appartenenza della maggior parte delle vittime alla fascia d'età fra i 31 e i 40 anni (e fra i 20 ed i 30 fra le straniere) ed il fatto che scoprano dell'esistenza dei centri prevalentemente dai servizi sociali e da conoscenti.
Molte poi le donne che hanno avuto bisogno di essere ospitate nel centro: tredici negli ultimi tre anni, anche con i figli.
«Da qualche tempo media e mezzi d'informazione hanno troppo spesso calato il livello d'attenzione su questi temi, malgrado invece tutto faccia pensare ad una richiesta crescente di servizi di ascolto - è stato detto durante il convegno - Di qui l'importanza di questi appuntamenti».
Secondo il VII rapporto sulla violenza di genere in Toscana, tra 2006 ed il 2014 i femminicidi sono stati 77 ed hanno provocato 26 orfani di madre. Di questi le italiane sono la maggioranza (58). Anche la tipologia di violenza tende inoltre a cambiare: se le italiane sono spesso vittime di violenza psicologica (stalking) quella fisica prevale fra le straniere. Una violenza che quasi sempre avviene per mano di qualcuno che la vittima già conosceva.
In questo contesto l'accesso al servizio di aiuto, come dicevamo, aumenta: dal luglio 2009 al giungo 2015 le vittime di violenza che si sono rivolte ai centri sono state 13461, di cui 1581 in provincia di Pisa.
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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