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Sciopero alla Cantina delle colline pisane. Il sindacato: "Stipendi in ritardo"

Sciopero alla Cantina delle colline pisane. Il sindacato: "Stipendi in ritardo"

Per la Cgil viene negato ai lavoratori quanto è loro dovuto. La direzione tranquillizza il sindaco: saranno versati a breve

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CENAIA. Uno sciopero a oltranza finché non arriveranno gli stipendi. È quanto è stato deciso da una parte dei dipendenti della Cantina delle colline pisane che ieri hanno deciso la protesta contro i ritardi nel versamento del mensile. I lavoratori hanno incontrato anche il sindaco di Crespina Lorenzana, Thomas D’Addona, il quale ha avuto un colloquio con il direttore dell’azienda. «Ho ricevuto notizie tranquillizzanti - ha spiegato il primo cittadini - visto che gli stipendi di marzo saranno pagati entro pochi giorni».

«I dipendenti della Cantina delle colline pisane, dopo anni di solleciti e sopportazione di una situazione palesemente insostenibile, sono stanchi di continuare a lesinare lo stipendio e non solo - si legge in un volantino distribuito dalla Cgil - A fronte dell’ulteriore richiesta del pagamento delle loro spettanze, si sono sentiti per l’ennesima volta negare dalla direzione ciò che gli è legittimamente dovuto. In considerazione del rifiuto ricevuto, allo scopo di tutelare la loro dignità di lavoratori e con l’obiettivo di far riconsiderare all’azienda il comportamento tenuto, proclamano lo stato di agitazione». Stando a quanto spiegato da uno dei lavoratori, Alessandro Volpi, alcuni dei dipendenti vanterebbero un arretrato di tre mesi rispetto al pagamento degli stipendi. «E comunque è una vicenda che si trascina dal 2007», ha aggiunto il lavoratore.

La direzione dell’azienda, composta da 200 soci che conferiscono le loro uve alla Cantina delle colline pisane dove poi viene trasformata in vino e dove viene effettuato l’imbottigliamento per la commercializzazione, ha spiegato al sindaco che la situazione non è proprio così. «A quanto mi è stato riferito, i lavoratori sarebbero in arretrato di un mese - ha dichiarato il sindaco Thomas D’Addona - quello di marzo, per intenderci che, come già sottolineato, sarà pagato in questi giorni. La direzione mi ha poi detto che sta mettendo in atto nuove strategie per raggiungere mercati esteri come Cina e Inghilterra, con cui sono stati avviati contatti, anche con ordinativi sottoscritti dai compratori. Spero proprio che la situazione rientri al più presto». (a.q.)

 

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