È morto Franco Vierucci fondatore di Toscana Pallets
74 anni, aveva portato l’azienda a essere tra i leader nazionali nel settore Il funerale dell’imprenditore viene celebrato oggi alle 15 nella chiesa di Bientina
BIENTINA. Lutto nel mondo dell’imprenditoria per la morte di Franco Vierucci, 74 anni, titolare della Toscana Pallets di Bientina, azienda costruttrice di pancali che esporta in ogni parte del mondo.
Vierucci era malato da circa un anno, anche se negli ultimi tempi le sue condizioni di salute si erano aggravate fino a fare temere il peggio. La salma è stata composta nella casa della famiglia e il funerale si svolgerà questo pomeriggio, con inizio alle 15, nella chiesa di Bientina in piazza Vittorio Emanuele. In tanti in questo momento si sono uniti al dolore della moglie Carla e dei figli Andrea e Luca.
Vierucci aveva cominciato a lavorare nel settore degli imballaggi fin dal 1968 ed aveva costruito un’azienda che nel tempo è riuscita a guadagnare spazi sempre più importanti sul mercato del settore, tanto che oggi è considerata leader in Italia nella produzione dei pallets in legno.
L’intuizione dell’importanza dei pallets per il trasporto delle merci, la lungimiranza e il continuo stimolo esercitato al miglioramento dell’attività aziendale da parte del fondatore dell’azienda hanno permesso a Toscana Pallets - come viene spiegato anche alla clientela sul sito Internet - di svilupparsi durante gli anni, cogliendo i vantaggi legati all’evoluzione delle tecniche di imballaggio e allo sviluppo mondiale dell’utilizzo dei pallets. E così da società artigianale l’azienda si è trasformata, è cresciuta nel tempo – oggi ha sette linee di produzione - ed è diventata leader nazionale in questo settore. Dal 1985 fino ad oggi l’incremento annuale è stato in media del 10% e nel 2014 Toscana Pallets ha realizzato un fatturato di circa 40 milioni di euro, impiegando stabilmente oltre 100 addetti, ai quali si aggiungono altrettanti operatori dell’indotto.
Vierucci, fino a quando le condizioni di salute glielo avevano consentito, aveva seguito il lavoro, dando preziosi consigli a uno dei figli che ne continua l’attività. Chi lo conosceva parla di lui come di un imprenditore che sapeva darsi da fare quando c’era bisogno e che non si spaventava di fronte alle difficoltà. Un condottiero, lo ricordano i familiari, pensando pure a come ha cercato di superare la malattia. Anche per questo la sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio.
L’autorevolezza come imprenditore nel settore degli imballaggi, che Vierucci si era guadagnato nel corso degli anni, riuscendo a sviluppare le attività dell’azienda di Bientina, gli aveva permesso anche di diventare presidente nazionale di Assolegno-Federlegno nel settore dei pallets, impegno che aveva portato avanti con iniziative per difendere e rafforzare il comparto.
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