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Pontedera

Condannato per rapina e latitante finisce di nuovo in manette

Condannato per rapina e latitante finisce di nuovo in manette

Giovanni Pennacchio è stato rintracciato dai carabinieri a Fornacette e processato per direttissima Un anno e quattro mesi la pena per l’evasione dai domiciliari. Ancora in corso le indagini a suo carico

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CALCINAIA. È finita la latitanza di Giovanni Pennacchio, giovane rapinatore originario del Sud, anche se per un periodo di tempo ha abitato a Pontedera e da quando era uscito di carcere aveva ottenuto gli arresti domiciliari a Santa Maria a Monte, a casa della convivente.

Pochi giorni prima del processo in cui Pennacchio con altri complici era accusato di due rapine, il giovane è evaso dai domiciliari, il 21 marzo scorso. L’altro pomeriggio i carabinieri di Santa Maria a Monte, che già erano sulle sue tracce da giorni, lo hanno arrestato a Fornacette. Nel frattempo il giudice di sorveglianza gli aveva revocato i domiciliari e così Pennacchio, che è stato indagato anche per una rapina avvenuta alla sala slot di Cascina il 24 marzo, è tornato in carcere.

Pennacchio, con altri complici, era stato arrestato dai carabinieri il 23 giugno scorso, in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pisa, una delle quali eseguita in Francia con un provvedimento di cattura internazionale.

Per questa vicenda il 23 marzo scorso (quando Pennacchio era già evaso) sono arrivate le prime condanne per i componenti di una banda, specializzata in assalti a mano armata ai danni di sale slot ed esercizi commerciali. In particolare erano stati accusati delle rapine commesse il 13 e 14 aprile 2015, rispettivamente ai danni dell'azienda vivaistica La Verde Oasi di Santa Maria a Monte, con bottino di 150 euro, e alla sala slot "Terry Bell" di Perignano di Lari, con bottino di circa 6mila euro e che aveva visto coinvolti, a vario titolo, il 21enne Giovanni Pennacchio, il 27enne Salvatore Cilino di Buti e il 26enne Emanuele Mauceri, residente in Valdera. Sei anni di reclusione inflitti a Pennacchio, quattro invece gli anni inflitti a Cilino.

Pochi giorni prima della sentenza di primo grado, sempre per questa vicenda, Pennacchio si era allontanato dal domicilio di Santa Maria a Monte e si era reso irreperibile. Nei giorni successivi insieme ad un complice era stato accusato di avere commesso la rapina alla sala slot di Cascina.

Ieri mattina il giovane, nato a Caserta nel 1994, è stato processato in tribunale a Pisa con rito direttissimo per il reato di evasione - la pena che gli è stata applicata è di un anno e 4 mesi di carcere - e poi è tornato in carcere al Don Bosco. I carabinieri stanno effettuando indagini per capire se durante le settimane in cui il giovane si è reso irreperibile, anche se poi di fatto è rimasto in zona, abbia commesso altre rapine, in particolare quella alla sala slot di Ponsacco, di fatto fallita, in cui i banditi spararono con una pistola scacciacani.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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