Trova proiettili da cannone mentre scava una fossa
Otto ordigni risalenti alla Seconda Guerra Mondiale sono venuti alla luce in via Fonte Sul posto sono intervenuti carabinieri e artificieri che li hanno fatti brillare
MARIA A MONTE. Si raccolgono ancora i segni della guerra, pure in questi giorni di vigilia del 25 Aprile, anniversario della Liberazione dal nazifascimo, che risale ormai a 71 anni fa. E succede nei posti più impensati, in via Fonte, dietro il campo da calcetto nei pressi degli antichi lavatoi di Santa Maria a Monte, dove nei giorni scorsi sono stati rinvenuti 8 proiettili da cannoncino per la contraerea, sette dei quali da 47mm e uno da 37mm, lunghi circa 20cm.
A trovarli per caso Claudio Colella, che qui da qualche tempo lavora per riconquistare un orto ai rovi e alle sterpaglie.
Gli ordigni, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, sono venuti fuori ricavando una fossa, costringendo il proprietario ad allertare la locale stazione dei carabinieri, che ieri mattina era presente sul posto con gli artificieri per farli brillare.
Memoria concreta della guerra che fu, fatta di metallo e carica esplosiva, che sembrava aspettare solo che qualcuno smuovesse un po' il terreno. Proiettili tedeschi probabilmente e tutti nello stesso posto, inusuale, appena ai piedi della collina. Situazione che ai più navigati di storia locale farebbe pensare ad uno di quei tanti appostamenti che fra l'estate e l'autunno del '44 (Pisa fu prima divisa e poi presa definitivamente dagli americani il 2 settembre) costellavano la nota linea "ritardatrice" dell'Arno, utile alla ritirata delle truppe tedesche impegnate a scappare e nello stesso tempo a fronteggiare gli alleati in vista di una riorganizzazione più a nord, sulla nascente Linea Gotica, in una lenta e straziante semina di piccole e grandi stragi nell'area pisana.
Ed anche Santa Maria a Monte, per la sua posizione dominante l'Arno e la sua riva sud, era diventata in quell'estate del 1944 un caposaldo importante della difesa nazi-fascista, tanto che persino il generale Frido von Senger und Etterlin, comandante del XIV Panzer-Korps, per un certo lasso di tempo vi aveva posto il suo comando.
Tutte ipotesi, ovviamente, circa il piccolo ritrovamento di questi giorni, che comunque ha richiamato immediatamente l'attenzione delle forze dell'ordine.
Ieri mattina quindi, sul sito si sono recati gli artificieri del II° reggimento genio pontieri di Piacenza, unitamente al corpo militare della Croce Rossa di Firenze ed ai carabinieri per far brillare i proiettili sul posto, dopo lo scavo di una buca di circa un metro.
Nilo Di Modica
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