Il Tirreno

Pontedera

l’iniziativa “adotta un nonno”

Case di riposo, ragazzi in visita agli ospiti

PONSACCO. Ragazzi e ragazze delle scuole superiori di Pontedera a contatto con gli anziani di alcune case di riposo. Iniziative, rappresentazioni, giochi e tanti momenti di confronto tra i...

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PONSACCO. Ragazzi e ragazze delle scuole superiori di Pontedera a contatto con gli anziani di alcune case di riposo.

Iniziative, rappresentazioni, giochi e tanti momenti di confronto tra i protagonisti di due generazioni diverse, che nell'ambito di "Adotta un nonno" si sono riscoperte più vicine che mai.

Il progetto pilota, che era stato organizzato dalla casa di riposo Giampieri di Ponsacco, diretta da Piero Iafrate, insieme al Lions club di Pontedera e alla clinica psichiatrica dell’Univeristà di Pisa, si era prefissato come scopo quello di costruire relazioni valide tra giovani e anziani per poter sviluppare percorsi anche all’esterno delle strutture di accoglienza, partendo dal concetto che le piccole cose del quotidiano possono trasformarsi in un'importante risorsa terapeutica e riabilitativa.

Gli studenti da settembre a gennaio scorsi si sono recati due volte alla settimana, due ore ogni incontro, nelle case di riposo Giampieri a Ponsacco, Villa Sorriso e San Giuseppe a Pontedera.

I giovani hanno svolto una serie di attività con gli anziani organizzando insieme a loro iniziative, anche di carattere teatrale.

Il progetto è terminato con una rappresentazione in sinergia tra studenti e ospiti delle tre case di riposo, che è andata in scena sul palco della sala conferenze del Museo Piaggio. Successivamente sono stati consegnati gli attestati ai partecipanti a "Adotta un nonno", alla cui realizzazione hanno contribuito la professoressa Liliana Dell'Osso e il dottor Enrico Marchi.

I ringraziamenti a tutto lo staff impegnato nell'iniziativa sono arrivati da Pietro Massei del Lions Club Pontedera.

"Adotta un nonno" con tutta probabilità verrà ripetuto nel prossimo anno scolastico e potrebbe svolgersi in un periodo di tempo più lungo rispetto all'edizione sperimentale di quest'anno. A favore dell’ipotesi di riproporre l’esperienza c’è il successo che l’iniziativa ha riscosso, sia tra i ragazzi delle scuole, sia tra gli ospiti delle case di riposo della Valdera.(t.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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