Dagli occhiali per ubriachi fino al Segugio
La polizia locale dell’Unione dei Comuni mostra e spiega i propri gioielli tecnologici per aumentare la sicurezza
PONTEDERA. Etilometro, telelaser per misurare la velocità e Segugio per andare a caccia di veicoli rubati e non assicurati. Per una volta i tre apparecchi di ultima generazione, usati dalla polizia municipale dell’Unione dei Comuni della Valdera per aumentare la sicurezza stradale, non sono stati considerati come un temuto spauracchio. O come un modo per fare multe e portare soldi nelle casse dei Comuni. Gli studenti presenti alla “fiera” della tecnica e della scienza, organizzata all’Iti Marconi, hanno accolto con una certa curiosità e attenzione al loro funzionamento, come spiega Alberto Messerini, vice comandante della polizia locale dell’Unione, i tre moderni dispositivi tecnologici usati dagli agenti della Municipale sulle strade della Valdera. «In particolare c’è stata molta attenzione al funzionamento del nostro telelaser, che è veramente di ultima generazione, e che può “prendere” la velocità anche delle biciclette oltre che di una persona che corre». Un modo anche questo per sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza di una guida che sia prudente e che rispetti i limiti di velocità.
Da luglio 2014 sulle strade della Valdera c’è un Segugio elettronico. Un apparecchio che dalla lettura della targa può dire alla polizia municipale se un veicolo non ha l’assicurazione, non ha effettuato la revisione e se è rubato. Un aiuto in più per il personale in servizio nei Comuni dell’Unione Valdera, è stato spiegato. Con una spesa di 5mila euro i Comuni hanno investito nello strumento che permetterà di aumentare la sicurezza sulle strade cittadine. Specialmente vicino parcheggi il “lettore” tecnologico si era rivelato micidiale e nei primi giorni in cui è stato sperimentato e ha consentito di scoprire numerose auto senza assicurazione.
«Gli studenti hanno dimostrato interesse anche per i controlli con l’etilometro – aggiunge Messerini – facendo domande su come avvengono i controlli, su come vengono contestate le varie sanzioni in base a quanto l’automobilista ha bevuto».
Il connubio tra tecnologia e sicurezza stradale ha previsto anche uno spazio per una originale lezione di educazione stradale con gli studenti che si sono resi conto delle conseguenze che può avere anche un semplice goccetto di alcol. E lo hanno fatto provando gli occhiali da ubriachi che sono stati illustrati dal comandante della polizia territoriale Valdera nord, Andrea Trovarelli.
I ragazzi hanno così sperimentato le difficoltà motorie che uno stato di ebbrezza comporta, riflettendo sui rischi di incidenti stradali.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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