Il presidio
Rubati altri 250 pannelli fotovoltaici
Cascina: i ladri hanno disattivato il sistema d’allarme e smontato l’impianto in via Sauro. Danni per alcune decine di migliaia di euro
CASCINA. I recenti furti avvenuti in Valdicecina accostati a quello compiuto la scorsa notte a Cascina fanno temere che anche in provincia di Pisa sia attiva una banda di ladri specializzata nei furti ai danni di parchi fotovoltaici. Il furto è avvenuto in una zona di campagna lungo la via Sauro (o Cucigliana Lorenzana) a pochi metri di distanza dall’uscita di Lavoria della superstrada Firenze Pisa Livorno.
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La mattina dell'11 aprile, uno dei responsabili dell’impianto, si è reso conto che nel fine settimana era stato disattivato il sistema di allarme ed era stata anche tagliata la rete di recinzione. In questo modo i malviventi hanno avuto tutto il tempo che volevano a disposizione. Tempo che è stato necessario per smontare circa 250 pannelli solari che in media hanno un valore tra i trecento e i quattrocento euro, stando a quanto è stato riferito dagli addetti ai lavori. In ogni caso l’azienda si è riservata di indicare in maniera dettagliata l’ammontare del danno quando sarà presentata una denuncia formale ai carabinieri. Comunque, si parla di un danno superiore ai 60mila euro, forse anche di più.
Nel frattempo i militari sono stati a fare un sopralluogo di furto per farsi una prima idea di come abbiano lavorato i ladri. A chiedere l’intervento dei carabinieri è stato un imprenditore di Livorno, Claudio Gola, uno dei soci dell’azienda che ha la sede legale nel comune di Fauglia e che opera nel Livornese e nelle colline pisane nel settore dell’installazione dei pannelli fotovoltaici e delle energie rinnovabili.
È molto probabile che i ladri siano arrivati nella campagna di Cascina, quasi al confine con quella di Crespina, con un furgone o con più mezzi sui quali hanno poi caricato i pannelli dopo averli smontati. L’azienda presa di mira si trova vicino alla provinciale e al consorzio agrario ma durante la notte è più che facile che i ladri non siano stati troppo disturbati.
Non è una zona di grande passaggio e così anche per questo il lavoro è riuscito.
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Da tempo si ipotizza e la conclusione di precedenti indagini rispetto ai furti di pannelli fotovoltaici avvenuti anche in altre regioni confermerebbe questa ricostruzione, che i furti di pannelli solari avvengano su commissione. Che ci siano cioè vere e proprie squadre di ladri, che conoscono il settore. Arrivano negli obiettivi indicati e smontano quello che sanno di dover portare via.
Quasi tutti gli impianti per la produzione di energia pulita, sfruttando il sole, vengono assicurati anche per evitare che i sempre più frequenti furti possano avere ripercussioni troppo pesanti per le aziende che le installano nelle loro proprietà.
I pannelli potrebbero finire all’estero oppure sul mercato nero dell’usato.
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