Meteo
Totem spenti e wi-fi debole per i turisti
VICOPISANO. «A Vicopisano ci sono due totem informativi, pagati ovviamente con i soldi dei contribuenti, che reclamizzano gli itinerari e dove andare a mangiare o a pernottare nei comuni che...
VICOPISANO. «A Vicopisano ci sono due totem informativi, pagati ovviamente con i soldi dei contribuenti, che reclamizzano gli itinerari e dove andare a mangiare o a pernottare nei comuni che aderiscono alla strada dell'olio dei monti pisani. Uno lo hanno messo a Uliveto, accanto al fontanello della Nonna, per il quale forfettariamente l'amministrazione elargisce mille euro l'anno per il consumo della corrente alla cooperativa il Melograno che gestisce il fontanello della Nonna». È quanto afferma Marrica Giobbi, consigliera comunale della Lega Nord.
«Come segnalato più volte dai cittadini, di solito è sempre spento, ma se funziona o meno non ci fa più caso nessuno. Il totem ha poca utilità e comunque serve solo ad assorbire denaro pubblico. A piazza Cavalca, nel cuore del capoluogo c'è il gemello, anch'esso spento. Se ci si accosta si avverte un sonoro ronzio, segno evidente che il collegamento elettrico c'è, ma è assente il segnale wi-fi, che va riesumato anche per la postazione ulivetese. Il comune che a parole si spertica per promuovere il turismo, naufraga su un accessorio di primaria importanza qual è la possibilità per gli escursionisti di usufruire gratuitamente di Internet almeno sulla piazza centrale. Così abbiamo accolto i gitanti della festa dei Camminanti con un segnale wi-fi ridicolo e continua ad esserlo perché l'amministrazione per risolvere i problemi li deve prima notare, poi assimilare, quindi verificare e solo successivamente si pensa ad intervenire».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google