Il Tirreno

Pontedera

per ridurre i disagi dei fornitori

Pagamenti arretrati, la Banca di Lajatico affianca il Comune

PONTEDERA. La Banca Popolare di Lajatico presterà tre milioni di euro al Comune di Pontedera per il pagamento delle ditte fornitrici. L'accordo è stato presentato ieri mattina a Palazzo Stefanelli...

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PONTEDERA. La Banca Popolare di Lajatico presterà tre milioni di euro al Comune di Pontedera per il pagamento delle ditte fornitrici. L'accordo è stato presentato ieri mattina a Palazzo Stefanelli ed è in vigore da alcune settimane. Tanto che la BpLaj ha già ricevuto richieste da parte di aziende in debito con il Comune per un totale di circa un milione di euro. Quasi un terzo del plafond complessivo (3 milioni di euro) che l'istituto di credito diretto da Daniele Salvadori ha messo a disposizione del Comune.

«Abbiamo scelto questo tipo di soluzione per garantire pagamenti in tempi brevi alle realtà produttive che lavorano con noi», ha spiegato il sindaco Simone Millozzi, che poi ha illustrato il progetto nel dettaglio: «L’azienda dovrà certificare il suo credito nei confronti del Comune. La banca, effettuate le opportune verifiche, erogherà l'importo che il Comune dovrà restituire all'istituto nell'arco di un anno». Un accordo, aggiunge Millozzi, finalizzato a dare una spinta verso il rilancio all'imprenditoria locale: «Da tempo sostengo che per far ripartire l'economia occorre dare maggiore fiducia agli enti locali. Grazie alla collaborazione con la Banca Popolare di Lajatico - ha ribadito il sindaco - non lasceremo in difficoltà i nostri fornitori». Per spiegare il motivo per cui le casse comunali non riescono a coprire totalmente i costi per i lavori commissionati dall'amministrazione è intervenuto l'assessore al bilancio Marco Papiani: «Uno dei motivi principali è l'evasione dei residenti per quanto riguarda il pagamento della Tari. Il Comune paga un servizio, come accade con Geofor nel caso dei rifiuti, ma poi non riceve gli introiti previsti. Ci sono molti utenti che non pagano le imposte, stringeremo le maglie per punire i trasgressori».

Tanta economia e poca finanza. È la sintesi estrema della strategia della Banca di Lajatico, come ha spiegato il direttore Daniele Salvadori: «Siamo un istituto locale, che mira all'aiuto delle realtà territoriali. Il tasso d'interesse nell'accordo con il Comune è stato individuato in una fascia compresa tra il 3 e il 5 per cento».

Tommaso Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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