Il presidio
Bagno di folla alla processione delle paniere
Santa Maria a Monte: il fascino di una cerimonia molto antica, in onore della beata Diana Giuntini, è andata di nuovo in scena nel giorno di Pasquetta
S. MARIA A MONTE. Paniere incoronate dalla folla e baciate dal sole quelle di quest'anno nella cerimonia tenutasi lunedì 28 marzo a Santa Maria a Monte, confermando la saggezza popolare che nel comune vuole, nel giorno dedicato alla patrona beata Diana Giuntini, sempre diradarsi le nuvole anche quando la giornata inizia in toni di grigio. Sono stati invece i colori a trionfare anche quest'anno, dei mille e più fiori che hanno adornato le tante paniere, più di trenta, che hanno sfilato dalla piana alla Collegiata, passando per l'antica via Costa lungo il tracciato delle antiche mura.
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Un'edizione particolarmente fortunata che ha visto un buon numero di persone presenti in piazza fin dal primo pomeriggio, assiepate fra terra e cielo, dai cunicoli della Città Sotterranea, il reticolo di cunicoli che attraversano da parte a parte il paese, ai banchetti dell'artigianato in piazza Vittoria e lungo l'antica via di Renaio, oggi corso Carducci, fino all'apice del paese, la Rocca, sul punto panoramico del ballatoio che sovrasta il Parco Archeologico ed il museo dedicato proprio alla santa. Figura mitica della cultura popolare e proprio a furor di popolo definita beata, proprio a Diana Giuntini si deve il rito dei fiori, secondo la tradizione che la volle capace di tramutare il pane per bisognosi in fiori e di nuovo in pane per non farsi scoprire dalle autorità.
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Fiori che anche quest'anno hanno dato spettacolo sulle ceste provenienti dalle varie strade, corti e contrade del paese, dalle frazioni più periferiche della piana come San Donato e Ponticelli ai quartieri storici della "chiocciola", fino alle colline di Pregiuntino, Falorni e Fontine e alle zone boscose di Cerretti: una paniera per una strada principale del comune, come si fa da sempre, dirette tutte in Collegiata in un giorno che, per dirla con la sindaca Ilaria Parrella, presente in corteo con una rappresentanza di Burgos, comune spagnolo gemellato "ha fatto tutte le stagioni in poche ore, ma poi ha scelto il sole". Bel tempo che si attende anche oggi col secondo giorno del Festival d'Europa.
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