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Il Capodanno pisano festeggiato a Ponsacco, buon... 2017 a tutti

Elena Iacoponi
Il Capodanno pisano festeggiato a Ponsacco, buon... 2017 a tutti

Corteo storico per ricordare quando i nostri antenati facevano cominciare l'anno il giorno dell'Annunciazione

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PONSACCO. Qualche goccia di pioggia ha bagnato la mattina di Pasquetta, ma non la prima celebrazione del Capodanno pisano nella città del mobile. Il corteo storico è partito da piazza Valli per corso Matteotti fino alla chiesa di San Giovanni dove è stata celebrata la Messa e dalla scalinata il gonfaloniere, la sindaca Francesca Brogi con mons. Renzo Nencioni hanno annunciato l'ingresso nell' A.D. 2017 secondo l'antica tradizione pisana. L'arciprete ha impartito la benedizione e ha augurato buon anno, che secondo il calendario pisano inizia il 25 marzo (ma quest'anno cadeva nella settimana santa e i festeggiamenti sono stati posticipati a Pasquetta). L'iniziativa è stata promossa dall'Associazione per la Rievocazione storica- Battaglia Ponte di Sacco A.D. 1497, manifestazione che si svolge a settembre.

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Il corteo storico del Capodanno pisano ha visto partecipare il consiglio degli anziani, i gonfalonieri, il principe Jacopo D'Appiano con la marchesa Ludovica, i tamburini, gli arcieri di Sacco, le guardie del castello di Ponte di Sacco (antico nome di Ponsacco), i capitani delle squadre pisane e fiorentine col palio vinto nel 2015, dame, cavalieri, e popolo in costume cinquecentesco. Il coro parrocchiale ha cantato l'antica preghiera in gregoriano Salve Regina, l'Ave Maria di Schubert (col soprano Monica Ciarla, all'organo Romano Pucci). È stata anche distribuita una cartolina-ricordo del Capodanno illustrata dal ponsacchino Roberto Marinai.

«È la prima volta che il Capodanno pisano è celebrato a Ponsacco - ha detto Benozzo Gianetti, dell’Associazione Rievocazione storica battaglia Ponte di Sacco - e il consiglio degli anziani ha promosso l'iniziativa nel ricordo dei nostri avi, che dal 1300 usavano tale calendario con inizio il 25 marzo, giorno dell'Annunciazione. Così fu adottato come primo giorno dell'anno, 9 mesi prima dell'anno comune. Il calendario pisano durò fino al 1750, quando, per ordine del Granduca di Toscana, entrò in vigore l'anno comune».
 

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