Il Tirreno

Pontedera

A Santa Maria a Monte il Festival d’Europa e il rito delle paniere

Nilo Di Modica
A Santa Maria a Monte il Festival d’Europa e il rito delle paniere

Tripudio di eventi quello che nell'antico borgo "là su la fiorita collina tosca" di memoria carducciana si prepara per Pasqua e soprattutto per Pasquetta

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SANTA MARIA A MONTE. Tripudio di eventi quello che nell'antico borgo "là su la fiorita collina tosca" di memoria carducciana si prepara per Pasqua e soprattutto per Pasquetta. È tutto pronto, infatti, per il Festival d'Europa, lunedì, durante il quale la cultura popolare, l'arte e la tradizione incontrano la celebre devozione dei santamariammontesi per la patrona beata Diana Giuntini. «Un rito vecchio di 500 anni, molto particolare - lo definisce il sindaco Ilaria Parrella - che anche quest'anno si rinnova e ci farà promuovere le nostre bellezze».

«Edizione che porta con sé numerose novità - spiega l'assessore al turismo, Elisabetta Maccanti - a partire dalla nuova veste grafica di manifesti e locandine: un manifesto d'impatto, con lo sfondo nero e la chiocciola che rappresenta il nostro paese in primo piano».

Al centro delle manifestazioni, dalla mattina alla sera, sarà ovviamente alle 18 di lunedì la processione delle paniere, particolarissima e colorata moltitudine di giovani ragazze del paese, accompagnate da rispettivi cavalieri, che dalla piana di Ponticelli sino alla chiesa Collegiata del capoluogo portano sulla testa grandi ceste di vimini stracolme di fiori. Un rito che, come un tempo, vede intrecciarsi culto religioso e non, con quello che di fatto è un omaggio alla primavera, alla storia mitica della santa che la tradizione popolare voleva dotata del potere di trasformare, raccolti nel grembiule, il pane in fiori e di nuovo in pane, per non farsi scoprire nella sua carità verso i bisognosi.

Il rito si rinnoverà anche lunedì, nella cornice di un paese in festa. Verranno riaperti e dati alle associazioni i fondi in via Carducci. Gratuiti gli accessi al Museo civico "Beata Diana Giuntini" recentemente ampliato. Alle 16 verrà presentata la ristampa della raccolta di poesie di Oreste Nuti. Aperti al pubblico anche la Torre dell'Orologio, con la mostra "Le quattro stagioni e la vita contadina", con pezzi provenienti dal Museo del lavoro e della civiltà rurale di S. Gervasio, e il Museo di Casa Carducci. Percorsi guidati gratuiti porteranno i visitatori alla scoperta sia della città sotterranea e del parco archeologico della rocca.

Grande spazio sarà dedicato all'arte: mostra itinerante Spirale d'Arte che per due giorni abbellirà biblioteca, casa museo e casa del Podestà, numerosi artisti di strada, madonnari, musicisti e spettacoli di danza e acrobati in ogni angolo del paese. Previsti anche punti ristoro e degustazioni a cura di Slow Food. Per i più piccoli, con visita animata ai sotterranei. Dalle 15 alle 20, servizio navetta dal campo sportivo di Ponticelli.

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