Il presidio
Calciatore picchiato durante la partita
CRESPINA. Il calcio che non piace a qualsiasi livello agonistico è quello che porta in campo anche la violenza. Eppure domenica scorsa a Crespina, durante la partita di terza categoria tra la...
CRESPINA. Il calcio che non piace a qualsiasi livello agonistico è quello che porta in campo anche la violenza. Eppure domenica scorsa a Crespina, durante la partita di terza categoria tra la società del Crespina Calcio e quella di Santa Maria a Monte è successo qualcosa che poco ha a che fare con lo spirito sportivo. Un calciatore del la squadra locale, Luca Vannozzi, è stato colpito con un pugno da un giocatore avversario durante la partita di campionato.
Un pugno che ha mandato letteralmente a terra il calciatore poi trasportato con un’ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Lotti di Pontedera e da qui trasferito a Pisa nel reparto di chirurgia maxillo facciale dopo che gli sono stati riscontrati gravi traumi a un occhio, al naso e a uno zigomo. I due calciatori si erano scontrati, sempre in seguito ad azioni di gioco, più volte nel corso del primo tempo. Ma a venti minuti dalla fine è successo qualcosa di imprevisto che poi ha condizionato anche il resto della partita. Il giocatore del Santa Maria a Monte, Ogo Chukwu Onyenezide, di Pontedera, mentre si trovava nell’area di rigore vicino all’avversario lo ha colpito con il forte pugno. Non è chiara la ragione di questa reazione che ha sorpreso i più e non è sfuggita all’arbitro che ha subito espulso l’autore dell’aggressione. Cinque i giorni di squalifica comminati al calciatore dal Gst per l’aggressione a Vannozzi.
«Credevo e speravo in una sanzione un po' più aspra», è stato il commento del segretario del Crespina, Francesco Meini. Il calciatore ferito, dopo due giorni di ricovero, dovrà restare a riposo per altri venti giorni. E ora la parola potrebbe passare ai legali.
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