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Il Comune spiega cosa ha fatto ma non indica soluzioni immediate
Il Comune su questa vicenda spiega che la cittadina «si è rivolta all'Ufficio politiche sociali esponendo le problematiche relative al proprio sfratto. La signora risulta in graduatoria per l'assegnaz...
Il Comune su questa vicenda spiega che la cittadina «si è rivolta all'Ufficio politiche sociali esponendo le problematiche relative al proprio sfratto. La signora risulta in graduatoria per l'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica. Se la signora denuncia una sua retrocessione in tale graduatoria, ciò può dipendere dal semplice fatto che tale graduatoria ogni due anni viene integrata con un bando apposito. Alla donna è stato spiegato che dal 9 marzo scorso sono stati riaperti i termini per presentare domanda per avere i contributi contro gli sfratti per morosità incolpevole e quali sono i requisiti richiesti per ottenerli, tra cui: avere un contratto di affitto registrato; avere la residenza nell'immobile da almeno un anno; avere un Ise non superiore a 35mila euro e un Isee non superiore a 26mila euro. «Inoltre, la morosità deve essere incolpevole, ovvero dovuta a cause non dipendenti dalla propria volontà: per esempio la perdita improvvisa del lavoro, il mancato rinnovo di un contratto a termine, una grave malattia che abbia colpito uno dei familiari. Il Comune di Cascina ricorda che dal 2014 le situazioni di emergenza abitativa sono gestite dalla Società della salute pisana, nell'ambito della quale esistono professionalità adeguate per la risposta ai bisogni specifici che si possono presentare di volta in volta».
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