Meteo
Dopo il crollo le mura etrusche rivivono grazie agli artigiani
VOLTERRA. Le mura di Volterra, danneggiate e parzialmente crollate dal maltempo dell'inverno 2014, rivivono grazie «alla maestrìa e alla passione dei nostri artigiani». Lo afferma in una nota l'assess...
VOLTERRA. Le mura di Volterra, danneggiate e parzialmente crollate dal maltempo dell'inverno 2014, rivivono grazie «alla maestrìa e alla passione dei nostri artigiani». Lo afferma in una nota l'assessore alle attività produttive del comune etrusco, Gianni Baruffa, sottolineando che il risultato è stato raggiunto grazie a «un complesso lavoro di gruppo»: «Sono state tante - aggiunge - le aziende che si sono susseguite dal momento del crollo a oggi e molte di queste sono volterrane».
Un segnale di vitalità importante da parte di Volterra che cerca di andare avanti anche con progetti innovativi e particolari. Come quello presentato ieri a Torre Toscano, per la realizzazione di un collegamento tra Saline e Volterra tramite un filobus elettrico, sfruttando la vecchia strada a cremagliera che sale verso la città etrusca dalla frazione. Una presentazione a cui ha partecipato anche Riccardo Nencini, vice ministro ai trasporti.
Tornando alla ricostruzione delle mura etrusche dopo lo spaventoso crollo d’inizio 2014 a causa del maltempo, circa dieci anni fa, infatti, nasceva «Volterra Consorziata» con la possibilità di intercettare appalti pubblici di importanza maggiore sul territorio mettendo insieme piccole imprese artigiane. «Un'iniziativa - spiega l’assessore Baruffa - che permette di aumentare la possibilità che questi lavori siano svolti da aziende del territorio con ricadute positive su posti di lavoro e introiti economici sulla città diretti e indiretti. Le nostre aziende, in silenzio, hanno ricostruito e inserito pietra dopo pietra: il paramento è opera dei nostri artigiani, fatto con la cura e con l'amore di chi vive qui e conosce la nostra realtà e la nostra tradizione. I lavori sono terminati entro i limiti e i costi previsti dalla legge e questo risultato non era per niente scontato. Oggi le nostre mura ricostruite ci testimoniano la realtà che siamo: uniti, tenaci e attaccati alla nostra città e alla nostra storia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
