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Pontedera

Pensionato muore cadendo da un albero dentro a un giardino

Pensionato muore cadendo da un albero dentro a un giardino

Il ramo della pianta si è spezzato sotto il peso dell’uomo Il dramma all’esterno di una palazzina a Bientina

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BIENTINA. «Ero in casa quando ho sentito uno strano rumore, sono uscita e l’ho visto steso per terra, nel giardino. Era agonizzante. Ma prima non l’avevo sentito lamentarsi e neppure gridare». È stata la proprietaria di un palazzina, situata in via Filippo Neri a Bientina, dove ieri è morto un pensionato di 67 anni, la prima a rendersi conto della disgrazia. Ed è stata lei a dare l’allarme, telefonando alla centrale del 118 di Pisa.

Il personale dell’emergenza ha attivato anche Pegaso, l’eliambulanza, che è atterrata al campo sportivo di Bientina, ma è stato tutto inutile. Nicola Capolupo, vedovo, classe 1949, residente alle Quattro Strade di Bientina, era già in fin di vita, in condizioni disperate, quando è stato trovato. E alla fine Pegaso è tornato alla base senza avere completato la sua missione.

L’uomo, in pensione da tempo, era di famiglia con i proprietari della casa dove è avvenuto l’incidente. Andava ad aiutarli a mantenere in ordine il giardino.

Ieri mattina, poco prima delle 11, è arrivato nel giardino della villetta e ha controllato alcune piante. La giornata di sole dopo gli ultimi giorni di pioggia e maltempo era di quelle che invogliava a fare lavori all’aria aperta. Così il 67enne ha preso una scala e l’ha appoggiata al tronco di un albero, a pochi metri di distanza dal cancello di ingresso della villetta dalle pareti chiare, circondata da magnolie e siepi. Deve poi essere salito più in alto per controllare qualcosa. Forse si è appoggiato a un ramo e questo si è spezzato e il pensionato è caduto a terra, sbattendo violentemente la testa. Ma la morte potrebbe essere avvenuta anche per cause indipendenti dai traumi provocati dalla caduta, come è stato poi spiegato dai soccorritori. Secondo il medico del 118 potrebbe avere avuto un infarto.

«Ho capito subito che la situazione era disperata, non era cosciente quando mi sono avvicinata a lui - racconta ancora la donna che l’ha soccorso - sono sconvolta. Per noi Nicola era una persona di famiglia, ci conoscevamo da tempo, sono molto dispiaciuta».

Il fatto che il pensionato non sia stato sentito gridare per chiedere aiuto e che sia poi caduto in avanti fa pensare all’ipotesi del malore improvviso. L’uomo potrebbe essersi sentito male mentre stava controllando i rami dell’albero. In seguito al malore potrebbe essere caduto senza riuscire in qualche modo a tenersi da qualche parte per evitare di finire di peso sul selciato. Sono solo ipotesi, comunque.

I carabinieri di Bientina, attivati dal 118, così come gli operatori della medicina del lavoro dell’Asl, sono rimasti a lungo sul luogo della tragedia per cercare di ricostruire la dinamica del fatto e le eventuali responsabilità.

Capolupo infatti aveva preso una scala per salire sull’albero ma non aveva utilizzato alcuna protezione di quelle richieste per lavorare ad una certa altezza. Sarà l’autopsia a chiarire le cause della tragedia e togliere ogni dubbio su cosa possa avere provocato la caduta.

Pochi minuti dopo la morte del pensionato in via Neri sono arrivati anche i due figli della vittima e la compagna, subito informati dell’incidente dalla conseguenze fatali. In lacrime, i familiari hanno atteso la conclusione di tutti quegli accertamenti che vengono richiesti quando si verifica un infortunio sul lavoro. Hanno poi atteso che il magistrato di turno in Procura a Pisa desse il nulla osta per la rimozione della salma che è poi stata trasferita all’istituto di medicina legale a Pisa per l’autopsia.

Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta, anche se restano da capire le cause della caduta.

La notizia della morte del pensionato si è subito diffusa alle Quattro Strade dove vive la famiglia Capolupo che già ieri ha ricevuto le prime testimonianze di cordoglio.

La data del funerale non è ancora stata stabilita in quanto la salma è a disposizione dall’autorità giudiziaria.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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