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Pontedera

Soldi alle famiglie per evitare gli sfratti

Soldi alle famiglie per evitare gli sfratti

Contributi destinati a chi ha perso il lavoro: 8mila euro a nucleo

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PONTEDERA. Un argine contro gli sfratti e il disagio abitativo. A questo serviranno i 45mila euro, provenienti da risorse nazionali, che il Comune di Pontedera destinerà alle famiglie sotto sfratto per morosità incolpevole. Un contributo importante, rinnovato per il secondo anno consecutivo, che servirà a dare una mano a tutti quei nuclei familiari che, a causa di forti difficoltà economiche, non riescono a saldare le quote d'affitto. A partire da ieri, dunque, nei Comuni ad alta densità abitativa della provincia - Pisa, Cascina, Pontedera e San Giuliano Terme - è stato pubblicato un avviso pubblico per poter accedere al contributo nazionale per la morosità incolpevole. La quota di finanziamenti, arrivati da un apposito fondo nazionale, ammonta a un totale di 331mila euro per i quattro Comuni in oggetto, e verranno ripartiti fra le famiglie che ne abbiano necessità. Per il Comune di Pisa sono stati stanziati circa 169mila euro, per quello di Cascina circa 68mila, oltre 45mila per il Comune di Pontedera e quasi 50mila per il Comune di San Giuliano Terme.

Marco Cecchi, assessore al sociale a Pontedera, spiega: «In un quadro di contrazione delle spese destinate al sociale, i fondi regionali e statali per gli sfratti rappresentano un modo utile per affrontare la crisi. Non è pensabile che le amministrazioni comunali possano dare risposta a centinaia di sfratti dovuti a difficili condizioni economiche, solo con le risorse a propria disposizione o con gli alloggi di edilizia popolare».

Per accedere ai finanziamenti occorre che l'inquilino presenti la domanda presso lo sportello di CasaValdera, in via Brigate Partigiane 4 (presso l'Unione dei Comuni) aperto il lunedì, dalle 15 alle 18, e il venerdì, dalle 9 alle 12. Si potrà avere diritto al contributo economico soltanto in base a determinati requisiti: la morosità della famiglia dovrà essere incolpevole, ossia dettata da concrete difficoltà economiche, dovute a una diminuzione del reddito disponibile a causa di licenziamento, cassa integrazione, mancato rinnovo di contratti a termine, oppure situazioni di malattia grave o decesso di un familiare). Per ogni famiglia beneficiaria verrà erogato un contributo complessivo di circa 8mila euro.

«Penso che, al momento, saranno circa una ventina i nuclei familiari che andranno a richiedere questo tipo di contributo, tra coloro che non hanno partecipato ai bandi precedenti - spiega Cecchi - Questa cifra servirà a compensare il proprietario di casa e a sottoscrivere un nuovo contratto, con sanatoria della morosità accumulata, oppure potrà essere utilizzata come deposito cauzionale, per prendere una nuova casa in affitto. Infine, c'è anche la possibilità di utilizzare la quota ricevuta come indennità di occupazione: in questo caso il proprietario accetta di rimandare lo sfratto di qualche mese, a patto che vengano pagate le mensilità intercorrenti».

Per quanto riguarda i bandi emessi a settembre 2015, in tutti i Comuni della provincia di Pisa sono stati messi a disposizione 533mila euro di finanziamenti regionali per la morosità incolpevole e sono state ammesse 192 domande. Ammontano, invece, a 400mila euro, le risorse nazionali destinate ai Comuni ad alta tensione abitativa. In quest'ultimo caso, nel 2015, le famiglie che hanno potuto beneficiare del contributo sono state 56.

Elena Battaglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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