Il Tirreno

Pontedera

La farmacista reagisce al bandito: «Sei scemo?»

di Sabrina Chiellini

Una dottoressa ha pensato che fosse uno scherzo, ma l’uomo armato è andato dietro al bancone e ha preso i soldi - circa 600 euro - dal registratore di cassa

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CASTELFRANCO. «Ma cosa fai? Ma sei scemo?, Sei scemo?». Quasi non credeva ai suoi occhi la dottoressa che, sabato sera poco dopo le 20, si è trovata - suo malgrado - faccia a faccia con un rapinatore solitario, armato di pistola. La farmacista, una delle dipendenti della Farmacia “Meoni”, di cui sono proprietari fratello e sorella, ha reagito d’istinto quando il bandito ha fatto il suo ingresso all’interno del negozio. Al primo impatto non ha pensato di trovarsi davanti a un rapinatore, quanto a un conoscente in vena di scherzi. Il bandito, infatti, è entrato subito dopo che era uscito un giovane cliente. Pochi passi gli sono stati sufficienti - il tutto è documentato dalle immagini della videosorveglianza - per arrivare al bancone e al registratore di cassa.

«Dammi i soldi, dammi i soldi», sono state le prime parole del malvivente che indossava guanti scuri e una felpa di colore grigio, con il cappuccio alzato, con cui è riuscito a nascondere alle telecamere la sua identità. Mentre di fretta si avviava verso il bancone, il giovane si è trovato davanti alla farmacista, l’ha “aggirata”, puntandole la pistola contro ed è arrivato vicino al registratore di cassa. Ha aperto alcuni cassetti e poi da solo si è preso i soldi, una cifra che ancora non è stata precisata, ma che sicuramente è superiore ai seicento euro. In farmacia c’era anche la titolare Mariangela Meoni.

«All’inizio la dottoressa ha pensato a uno scherzo. Noi l’abbiamo sentita urlare, poi abbiamo capito che il rapinatore aveva una pistola. Abbiamo cercato di chiamare i carabinieri. Noi in quel momento eravamo sul retro e avevamo la possibilità di farlo».

Pochi minuti, però, sono stati sufficienti al bandito per prendere i soldi e fuggire a piedi da via De Gasperi, praticamente nel centro del paese.

Dettaglio, questo, non secondario, eppure l’autore della rapina è riuscito a far perdere le sue tracce prima dell’arrivo della pattuglia dei carabinieri.

Non è stato un bel momento per la farmacista che, quando ha capito con chi aveva a che fare, si è fatta da parte senza reagire, dopo la prima risposta istintiva.

I carabinieri non escludono che la pistola potesse essere una scacciacani.

L’impressione delle testimoni - al lavoro c’erano la titolare e le dipendenti - è che l’autore del colpo sia un italiano. È alto circa un metro e ottanta, di corporatura non troppo robusta. Probabilmente conosce la zona. Oppure aveva studiato nei dettagli il piano ed è entrato in azione nel momento giudicato più opportuno.

Difficile anche per gli inquirenti capire se questa rapina è legata ad altre che sono avvenute nelle farmacie della zona.

Diciamo che questo non è un buon periodo per le farmacie che sono nel mirino. Ci sono state rapine a Cascina, Uliveto Terme, Santa Maria a Monte, nello stesso comune di Castelfranco (ai danni della farmacia comunale, l’autore venne scoperto in poche ore) e anche a Bientina.

«Impossibile non pensare a quello che è successo sabato sera – dicono le farmaciste – è chiaro che ora, almeno per un po’ di tempo, ogni volta che sentiamo aprire la porta, almeno per un istante, pensiamo al rapinatore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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