Il Tirreno

Pontedera

Il vicesindaco: il viaggio a Sanremo pagato di tasca mia

Il vicesindaco: il viaggio a Sanremo pagato di tasca mia

PONTEDERA. Nessun utilizzo di soldi pubblici per portare a Sanremo “Sapori d’autunno”. A confermarlo è il vicesindaco e assessore allo Sviluppo economico Angela Pirri (Pd) alla quale, nel corso del...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Nessun utilizzo di soldi pubblici per portare a Sanremo “Sapori d’autunno”. A confermarlo è il vicesindaco e assessore allo Sviluppo economico Angela Pirri (Pd) alla quale, nel corso del consiglio comunale di martedì, il Movimento 5 Stelle ha rivolto un’interrogazione proprio in merito all’iniziativa enogastronomica che ha portato 18 aziende della Valdera a esporre i propri prodotti nella città del Festival della canzone italiana, all’hotel Royal, dal 8 al 13 febbraio. Formaggi, salumi e altre prelibatezze sono finite nei piatti delle celebrità del Festival, che hanno ricevuto anche alcuni prodotti in omaggio. I 5 Stelle hanno domandato delucidazioni sulle spese di “Sapori d’autunno”, chiedendo a Pirri di fare luce sull’eventuale utilizzo di denaro pubblico per finanziare l’iniziativa.

«Ho spiegato che tutto è stato pagato dagli sponsor – chiarisce il vicesindaco – garantendo che non c’è stata nessuna spesa di soldi pubblici. Il sindaco Millozzi è venuto a Sanremo con l’auto privata, mentre io mi sono fatta accompagnare dall’auto di servizio del Comune, portando, tra l’altro, il pane per le degustazioni, che a causa del gran numero di persone che ha assaggiato le nostre specialità era finito».

Per sgomberare il campo da equivoci, Pirri si mette a disposizione del Movimento 5 Stelle e si dichiara pronta a illustrare ogni spesa effettuata: «Alcuni pranzi li ho pagati con carta di credito, ma qualora mi venisse chiesto sono pronta a mostrare anche i movimenti bancari per le spese nei ristoranti. Il pernottamento invece l’ho pagato con i miei soldi, mantenendo anche la ricevuta fiscale. La cultura del sospetto – conclude Pirri - non sempre è cosa giusta, perché in alcuni casi rischia di creare solo malintesi». (t.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»