Cinque società in lizza per gestire il Miravalle
A breve il Comune di San Miniato rientrerà in possesso dell’albergo Il sindaco: «Contiamo di riaprire entro giugno, in tempo per gli eventi estivi»
SAN MINIATO. Nel futuro dell’hotel ristorante Miravalle c’è una rosa di cinque privati. Cinque società, di cui tre del comprensorio, che già lavorano nel campo del turismo e della ricettività, e che si sono fatte avanti per valutare un eventuale gestione della struttura nel centro storico di San Miniato.
Sono giorni delicati per tracciare le sorti dell’hotel nella centralissima piazza Duomo: immobile di proprietà del Comune, ormai inattivo dall’inizio del 2016, dopo la risoluzione anticipata del contratto decisa dall’amministrazione nei confronti dei vecchi gestori del Consorzio Miravalle. Una scelta dettata della “inadempienza” del privato rispetto al pagamento dei canoni di gestione, stabiliti in base all’affidamento siglato nel 2000. Decisione legittima secondo il Tar della Toscana che, lo scorso gennaio, aveva respinto il ricorso presentato dal Consorzio Miravalle. Adesso, quindi, a meno di un ulteriore ricorso al Consiglio di Stato, il Comune di San Miniato è chiamato a rientrare in possesso dell’immobile per tentare una nuova riassegnazione. «In questi giorni riprenderemo possesso della struttura – conferma il sindaco Vittorio Gabbanini – incontrandoci con i precedenti affittuari per fare il punto della situazione e stilare un inventario».
L’intenzione del Comune, del resto, era stata tracciata già nel mese di ottobre, quando l’amministrazione, ancora in attesa di “liberare” i locali, aveva pubblicato un avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni d’interesse. Una sorta di indagine di mercato, pensata per sondare il terreno, ma riservata a soggetti e società già esperte del settore ricettivo. Il tutto con l’obiettivo di procedere, in un secondo momento, alla scelta del nuovo gestore con la formula della procedura negoziata, quindi senza ricorrere ad un ulteriore bando di gara.
Cinque le aziende che avevano risposto all’appello: due del territorio di San Miniato, una di Fucecchio e un altro paio di società al di fuori del comprensorio. «Sono cinque le realtà che per adesso si sono dette interessante – spiega il sindaco – Adesso verificheremo se tutte quante hanno i requisiti per subentrare, dopodiché saranno convocate in municipio».
L’idea è quella di far subentrare i nuovi gestori all’interno del vecchio contratto, in scadenza nel 2018, per poi procedere a quel punto alla pubblicazione di un nuovo bando. Inevitabile l’incertezza sui temi, anche se il sindaco Gabbanini conta di farcela entro giugno: «L’intenzione è questa, in modo da riaprire la struttura in vista degli eventi estivi».
Giacomo Pelfer
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