Il presidio
Ferrovie, non ci sono soldi per installare barriere antirumore
SAN ROMANO. Il progetto c'è, realizzato anni fa dalle Ferrovie ma ancora fermo, nelle stanze di qualche ministero romano, in attesa dei soldi necessari per diventare realtà. È il progetto delle...
SAN ROMANO. Il progetto c'è, realizzato anni fa dalle Ferrovie ma ancora fermo, nelle stanze di qualche ministero romano, in attesa dei soldi necessari per diventare realtà. È il progetto delle barriere anti-rumore lungo la ferrovia di San Romano, attese da anni dai cittadini di via Cavour, costretti ogni giorno a convivere con un traffico ferroviario di 263 convogli. Sembra esserci soprattutto questo in cima alle priorità di chi vive nei pressi della ferrovia, molto più del piano di riqualificazione della stazione che il Comune ha inserito tra i cosiddetti progetti Piu. La questione, infatti, è stata sollevata giovedì nella consulta di San Romano, dove all'ordine del giorno c'era proprio il piano di recupero dello scalo. Un progetto legato all'eventuale finanziamento dei Piu, che punta a riqualificare l'immobile della stazione e l'adiacente deposito, creando spazi per negozi , start-up e alloggi sociali, oltre ad ampliare la piazza antistante.
«È il progetto più importante tra quelli del comprensorio – ha detto il sindaco Capecchi – perché interessa anche gli altri Comuni del distretto». Numerose, tuttavia, le perplessità dei cittadini, sia sulla destinazione dei locali che verranno eventualmente recuperati, ma soprattutto sulla necessità di un intervento considerato non prioritario rispetto ai problemi della frazione.
«Vorremo che prima ci si preoccupasse della salute – ha detto una residente di via Cavour – Dal 2008 chiediamo notizie al Comune in merito al piano anti-rumore».
«Parliamo di un progetto di competenza di Ferrovie – ha risposto l'assessore Alessandro Varallo – L'intervento rientra in un piano nazionale anti-rumore, suddiviso in una serie di lotti, attualmente fermo al ministero in attesa di trovare le risorse. Da parte nostra possiamo cercare di sollecitarlo».
Il consigliere di Progetto Insieme Damiano Carli, tuttavia, ha espresso dubbi sulla volontà di Rfi di intervenire a San Romano: «Perché è l'unica stazione tra Pisa e Firenze realizzata in curva – ha detto – e non rispetta i requisiti di accessibilità dei disabili». Tra i temi toccati, infine, anche quello del degrado: «Il Comune deve farsi sentire di più con Rfi perché pulisca lungo la ferrovia – ha attaccato un cittadino – ma deve anche intervenire sui terreni di sua proprietà». (g.p.)
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