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Corsa contro il tempo per il farmaco salvavita

Corsa contro il tempo per il farmaco salvavita

La farmacia dell’ospedale Lotti era chiusa, protesta la moglie di un paziente «Uno potrebbe anche morire». Ma l’Azienda sanitaria minimizza l’accaduto

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PONTEDERA. «Quello che vi racconto è incredibile e spero che la mia segnalazione venga presa il considerazione». Comincia così la denuncia di quello che agli occhi di alcuni utenti dell’ospedale Lotti appare un disservizio, anche se l’Asl lo motiva come una scelta organizzativa necessaria.

«Mio marito nel fine settimana è stato ricoverato all'ospedale Lotti di Pontedera e ha bisogno di farmaci salvavita molto costosi (700 euro mutuabili). Il farmaco si chiama Emoclot, sono dei fattori ottavi che servono per bloccare le emorragie, essendo lui un malato emofiliaco».

Quando la donna ha accompagnato il marito al pronto soccorso, ha fatto presenti le condizioni di salute del coniuge e il piano terapeutico che deve seguire. Quando l’uomo è stato ricoverato nel reparto di Medicina Uno gli infermieri - così racconta la cittadina della quale non riveliamo il nome per non rendere riconoscibile il marito malato - le hanno chiesto se aveva con sé il medicinale salvavita in quanto al Lotti non lo avevano e la farmacia dell’ospedale è chiusa nel fine settimana.

«Sono tornata a casa – dice la donna – e ho portato nel reparto quello che avevo. La cosa che mi è sembrata davvero strana è che l'ospedale non possa usufruire della farmacia perché nel fine settimana la tengono chiusa. Capisco che la chiudano al pubblico, ma per le esigenze dell'ospedale, a mio avviso, deve essere aperta 24 ore su 24. Quando arrivano al Lotti persone come mio marito che hanno bisogno di farmaci salvavita e nei reparti non ne hanno abbastanza, medici e infermieri si devono rivolgere ad altri ospedali. Lo trovo veramente assurdo, e nel frattempo, nel caso di una grave emergenza, uno potrebbe... morire».

Nel caso del cittadino di Cascina, il medicinale, dopo che sono stati contattati gli ospedale di Pisa e di Volterra, è stato trovato. «Ma non è questo il punto. Mi pare che l’organizzazione della farmacia non risponda alle esigenze del cittadino. Capisco che ci sia la necessità di tagliare sui costi, ma non sui medicinali. Stamani (ieri per chi legge, ndr) c’erano tutte le luci accese già alle 10 e i termosifoni andavano al massimo pur non essendo una giornata particolarmente fredda. Insomma, c’è modo e modo di tagliare i costi».

L’Asl, da noi contattata per avere una risposta sulla segnalazione della cittadina, ha risposto che il farmaco è stato trovato nei tempi necessari e che non c’è stata un’emergenza. «Siamo in grado di reperire i medicinali di cui l’ospedale ha bisogno contattando l’azienda ospedaliera a Pisa o altri ospedali». (s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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