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Crespina, è polemica per la costruzione della nuova scuola

Crespina, è polemica per la costruzione della nuova scuola

Raccolte 900 firme. L’opposizione: l’edificio sorgerebbe su un terreno non idoneo. Ma il sindaco respinge le accuse

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CRESPINA. È polemica attorno alla decisione del Comune di Crespina Lorenzana di costruire il nuovo complesso di scuole medie nell’area verde di fronte all’ingresso di Villa Valdisonzi, a Crespina. A mettere in discussione la scelta dell’amministrazione comunale è lo schieramento di minoranza Orizzonte Comune, che in un mese ha raccolto 900 firme di cittadini contrari alla costruzione dell’istituto.

Alla base del disaccordo tra maggioranza e opposizione c’è l’individuazione del luogo in cui sarà realizzata la scuola media del futuro. «Secondo alcune rilevazioni effettuate dalla Regione il terreno su cui sorgerà la scuola è al terzo livello di pericolosità idraulica», spiega Sergio Toncelli di Orizzonte Comune, che prosegue: «Alla giunta contestiamo inoltre il metodo con cui è stato deciso di costruire il complesso. Non siamo stati avvertiti, o meglio siamo stati avvertiti ma soltanto a giochi fatti». Gli esponenti di Orizzonte Comune hanno chiesto formalmente un consiglio comunale aperto all’amministrazione per affrontare la questione scuola. Da una parte la protesta della minoranza consiliare, dall’altra la risposta del sindaco Thomas D’Addona: «Chi cavalca il campanilismo mentendo e sapendo di mentire si comporta in maniera triste nei confronti della cittadinanza». Parole dure da parte di D’Addona, che successivamente illustra l’iter seguito dal Comune: «Rispetto alla rilevazione regionale, che viene effettuata su macro aree ed è dunque poco dettagliata, abbiamo avviato delle verifiche specifiche sulla zona in cui vorremmo costruire la scuola media, portate avanti dall’ingegnere idraulico Silvia Lucia. Il monitoraggio - rivela ancora D’Addona - ha dimostrato chiaramente quanto l’area non sia assolutamente pericolosa dal punto di vista idraulico».

Intanto gli uffici comunali stanno per chiudere il bando di gara per l'assegnazione del progetto esecutivo delle “nuove” medie, che sarà finanziato per un totale di 2 milioni e 600mila euro dalla Regione e dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca. «Stiamo valutando di procedere legalmente contro le persone che hanno raccolto firme - conclude D’Addona - poiché hanno diffuso notizie false in tutto il territorio comunale».

Tommaso Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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