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Quei bonifici che fecero pensare a una tragedia

Quei bonifici che fecero pensare a una tragedia

La tragedia risale all’inizio di luglio 2015. Per la famiglia un dramma nel dramma. Non sono state una lunga malattia o le sofferenze di un male incurabile a spingere il pensionato verso la "dolce...

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La tragedia risale all’inizio di luglio 2015. Per la famiglia un dramma nel dramma. Non sono state una lunga malattia o le sofferenze di un male incurabile a spingere il pensionato verso la "dolce morte", il suicidio assistito dall'associazione Exit Italia, pianificato per mettere fine ad un tormento psicologico. Un peso enorme da sopportare, così fa pensare il gesto. Eppure nascosto dall'uomo ai suoi familiari che oggi stentano a credere alla verità rivelata da una lettera-testamento. L'anziano non avrebbe manifestato alcun segnale di cedimento, di sconforto. E anche oggi, a distanza di mesi, il figlio conferma questi aspetti. Quando all'inizio di luglio l’uomo si era allontanato e per giorni non aveva dato notizie di sé, il figlio era stato preso da un terribile sospetto e aveva cominciato a ripercorrere gli ultimi giorni del padre. E poi era risalito ancora indietro nel tempo arrivando a mettere insieme, uno dopo, l'altro inquietanti tasselli che facevano pensare al peggio. In particolare due movimenti bancari da tremila euro ciascuno incassati da una clinica in Svizzera dove è possibile ricorrere all’eutanasia.

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