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Pontedera

la protesta di una parrucchiera di pontedera

«Vaccinarsi al distretto? Io non ci sono riuscita»

«Vaccinarsi al distretto? Io non ci sono riuscita»

SANTA CROCE. Il rapido succedersi di casi di meningite tiene alta l’attenzione dei cittadini sui cittadini. Molti chiedono di vaccinarsi, ma non trovano le risposte sperate. È il caso di una giovane...

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SANTA CROCE. Il rapido succedersi di casi di meningite tiene alta l’attenzione dei cittadini sui cittadini. Molti chiedono di vaccinarsi, ma non trovano le risposte sperate. È il caso di una giovane di circa 20 anni, che lavora come parrucchiera in un negozio di Pontedera. Circa tre settimane fa la donna si è rivolta al distretto sanitario Asl di Santa Croce sull’Arno, intenzionata a vaccinarsi, dopo aver preso contatti con il proprio medico di famiglia.

«Sono andata e ho chiesto un vaccino tetravalente – dice – Lavorando al pubblico ho pensato di non correre rischi e di vaccinarmi. Mi è stato risposto che non c’erano vaccini gratuiti. Ho detto che avrei aspettato e chi mi sarei messa in lista di attesa». Da allora, però, la vaccinazione non è stata possibile. In un primo momento l’Asl aveva spiegato che erano terminate le scorte di vaccino, ma che ci si era già organizzati per rispondere alle domande dei cittadini. Si era parlato di mille vaccini in arrivo per l’area di Empoli e del comprensorio del Cuoio. «All’inizio della settimana – racconta la parrucchiera – sono tornata al distretto. Ma non sono riuscita a vaccinarmi. Questa volta mi è stato detto che i vaccini erano stati distribuiti, ma che non erano ancora sufficienti. Ne spettavano dieci per ogni medico di famiglia e che io non rientravo nelle categorie a rischio. Per cui niente vaccinazione». Le successive domande della giovane sono rimaste senza risposta: «Nessuno finora ha saputo dirmi per quale ragione non posso avere il vaccino».

I medici di famiglia hanno ricevuto moltissime richieste, anche da parte di persone di età superiore ai 45 anni, che resta il limite di età per l'offerta gratuita del vaccino.

La ex Asl 11 (confluita nell’Azienda Usl Toscana Centro) nel corso del 2015 e nella prima metà di gennaio 2016 ha complessivamente somministrato, tramite i medici di famiglia o i centri vaccinali aziendali, oltre 33mila dosi di vaccino per il meningococco C. La vaccinazione, secondo le indicazioni regionali, riguarda soprattutto la fascia di età compresa tra gli 11 e i 20 anni, che è considerata quella più a rischio.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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