Rifiuti, aumenti del 30% con la chiusura di Buriano
A Pomarance rincari in bolletta già quest’anno per via del conferimento a Peccioli Il sindaco: «Prima pagavamo 80 euro a tonnellata, oggi 125 a causa dei trasporti»
POMARANCE. Un aumento compreso tra il 25 e il 30%. È quanto è previsto per la prossima bolletta dei rifiuti per gli abitanti del territorio di Pomarance. Il rincaro è dovuto alla chiusura della discarica di Buriano, nel territorio di Montecatini, dove avveniva il conferimento della spazzatura da parte dei comuni della Valdicecina prima dell’ordinanza da parte della Provincia di Pisa che intimava l’off limit.
Un provvedimento preso sulla base di valori superiori ai limiti di sostanze inquinanti nei terreni sottostanti rilevati da Arpat. L’alternativa è portare i rifiuti alla Belvedere di Legoli, pagando un prezzo molto più alto di quello che erano abitati a versare i cittadini di Montecatini Valdicecina, Volterra, Pomarance, Castelnuovo e Casale Marittimo. «E siccome i costi della Tari devono per legge essere inseriti nelle bollette - dice il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni, la situazione ricadrà sulla cittadinanza. Ma noi stiamo cercando soluzioni per gravare il meno possibile sulle tasche degli abitanti. Anche se la situazione al momento non è semplice da risolvere».
Da 80 euro a tonnellata agli attuali 125 euro in cui sono comprese le spese del trasporti e alcuni costi fissi. Una bella botta che, secondo Martignoni, ha una unica soluzione: ridurre i rifiuti.
«Introducendo il porta a porta a Pomarance siamo passati da 2.500 tonnellate all’anno a 1.900 - sottolinea il sindaco - Ora daremo un’accelerata per estendere il servizio anche alle frazioni, perché altrimenti sarà un grosso problema per il futuro. Speravamo che con l’arrivo del gestore unico per la costa questa vicenda potesse avere tempi brevi per un rimedio che evitasse rincari cospicui per i cittadini. Ma l’operazione di far gestire il servizio per i rifiuti a un unico soggetto sta andando alle lunghe. E per i nostri comuni si profila un periodo di sofferenza sotto questo aspetto».
Buriano è chiusa e non si può più conferire spazzatura. Ma la cosiddetta colmatazione non è ancora stata raggiunta e anche questo rappresenta un problema della vicenda, considerato che si discute anche del futuro del sito. I sindaci ne stanno parlando da tempo, anche per una questione di soldi e di responsabilità di gestione. La discarica è nel territorio di Montecatini Valdicecina ed è sempre stata gestita dell'Azienda servizi Valdicecina (Asv), di cui il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra, Augusto Mugellini, è l'amministraore unico, ma la partita per dire chi farà cosa e, soprattutto, a quali costi sembra ancora molto lontana dall’essere chiusa.
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