Il Tirreno

Pontedera

Palio di Sant’Antonio Il cavallo morto non era drogato

di Lorenzo Lazzerini

C’era attesa nel Seggio: tutti negativi ai test dell’antidoping Si attende per la prossima settimana il responso dell’autopsia

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BUTI. Sono risultati tutti negativi al test antidoping i cavalli partecipanti al Palio di Buti del 17 gennaio. Questo il responso delle analisi effettuate dal laboratorio Unirelab di Settimo Milanese.

Il test sui campioni ematici esclude la presenza di sostanze illecite nel sangue degli animali. Un passaggio delicato e molto atteso dal Seggio di Sant’Antonio e da tutti i butesi, dopo la morte di Golden Dawn, il cavallo della contrada San Rocco crollato a terra durante la terza batteria del Palio.

Le analisi scongiurano l’ipotesi che l’animale corresse sotto l’effetto di sostanze dopanti. L’emorragia che ha stroncato il cavallo sul percorso, a pochi metri dall’arrivo, dovrebbe quindi essere dovuta a cause naturali.

L’ombra del doping si allontana definitivamente. Ma per conoscere le cause della morte di Golden Dawn gli organizzatori della manifestazione aspettano i risultati dell’autopsia effettuata dal dottor Leonardo Leonardi, anatomopatologo del dipartimento di Medicina veterinaria dell’Università di Perugia. L’arrivo della diagnosi è previsto per la prossima settimana, ma potrebbe slittare ancora di qualche giorno.

Sulla morte di Golden Dawn c’è anche un’indagine aperta dalla procura di Pisa, dopo gli esposti presentati dalle associazioni animaliste Aidaa e Lav.

La negatività del test fa comunque tirare un sospiro di sollievo all’associazione organizzatrice del Palio, ai contradaioli di San Rocco e all’intero paese.

«Abbiamo dimostrato che il nostro Palio è pulito», è il commento più frequente tra quelli postati su Facebook dai butesi, dopo che si è diffusa la notizia della negatività del test. Le analisi sui campioni di sangue dei cavalli partecipanti al Palio di Buti ha seguito la procedura prevista dal regolamento del Seggio di Sant’Antonio.

L’associazione ha inviato i campioni di Golden Dawn e degli altri sei cavalli che hanno corso il Palio al laboratorio Unirelab di Settimo Milanese, centro accreditato per le analisi antidoping sui cavalli da corsa e utilizzato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Il Seggio di Sant’Antonio preferisce comunque non rilasciare dichiarazioni. Il presidente del Seggio, Lorenzo Caturegli, e i veterinari incaricati dall’associazione parleranno dopo l’arrivo dei risultati dell’autopsia. Manca solo l’ultimo responso per conoscere le cause della morte di Golden Dawn. Ma l’ipotesi del doping è scongiurata

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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