Coop, il presidente dei soci si schiera con don Ricciarelli
Critiche allo spot sulle unioni civili dopo che il prete ha restituito la tessera Rutilio Fioravanti parla di decisione «discutibile che dovrà essere chiarita»
SAN MINIATO. «Perdere un socio è come perdere un pezzo. A noi dispiace sempre». C’è rammarico nella voce di Rutilio Fioravanti, presidente della sezione soci Coop del Valdarno Inferiore: un esercito di circa 40mila tesserati, solo fra i comuni del Cuoio, che adesso teme il rischio di defezioni. A dare l’esempio, infatti, è stato lunedì il parroco della Serra don Francesco Ricciarelli, direttore dell’ufficio comunicazioni sociali della diocesi di San Miniato, che ha chiesto di essere cancellato dall’elenco dei soci, riconsegnando la tessera, in protesta contro lo spot che Coop ha realizzato a sostegno delle unioni civili. Una presa di posizione, quella di Coop, che lo stesso Fioravanti definisce «discutibile», non tanto nel merito quanto nel metodo: «Perché ovviamente io ho le mie idee e la penso in un certo modo – spiega - ma come presidente della sezione Coop non posso prendere posizione perché devo rispettare tutti i miei tesserati».
La pubblicità in questione, replicata in forme diverse anche da molte altre realtà commerciali, raffigura tre coppie di mele: una al centro, formata da due mele di colore diverso, e altre due coppie ai lati con mele dello stesso colore, con chiaro riferimento alle coppie omosessuali. Sotto le mele lo slogan: «Qualunque sia la tua famiglia – recita la pubblicità - la Coop sei tu».
Una presa di posizione che non è andata giù a don Ricciarelli il quale si è presentato al supermercato Coop di San Miniato Basso chiedendo di essere cancellato, rendendo noto il proprio gesto, subito dopo, con un post su Facebook. «La Coop non sono io – ha scritto don Ricciarelli - Mi chiedo cosa spinga un supermercato a prendere posizione su questioni altamente divisive e perdere così una parte di clienti». Un gesto apparentemente semplice. Poche righe per spiegare la propria scelta, ma che sembrano aver messo in imbarazzo la stessa Coop. Fin da subito, infatti, anche Unicoop Firenze aveva voluto precisare che lo spot era stato deciso a livello nazionale, come conferma lo stesso Fioravanti: «È una scelta che ha preso Coop passando al di sopra di Unicoop Firenze. Una scelta discutibile che forse dovrà essere chiarita».
Detto questo, però, Fioravanti si rivolge a Ricciarelli: «Perché prima di andarsene, magari, avremmo potuto discutere e correggere. Ovviamente dispiace; ogni volta che perdiamo un socio è come perdere un pezzo». E la paura di Coop, adesso, è che altri possano seguire l’esempio. Dalle stanze della curia di San Miniato nessun commento ufficiale.
Giacomo Pelfer
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