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Rapinano il supermercato all’alba, armati di pistole
Preso di mira il Tuodì alla Capannina: hanno atteso l’arrivo della prima dipendente e si sono fatti consegnare i soldi (circa seicento euro) che erano in una cassaforte
LARI. Avevano pianificato tutto nei dettagli, convinti di riuscire a mettere le mani sull’incasso del supermercato Tuodì, situato lungo la via del Commercio, alla Capannina di Lari. Così ieri mattina due giovani, con il volto coperto da passamontagna, armati di pistola, poco dopo le 6,30, sono entrati in azione quando una delle dipendenti del centro commerciale è arrivata al lavoro. L’hanno attesa mentre apriva la porta, le hanno puntato la pistola contro, intimandole di entrare. Una volta all’interno le hanno chiesto di aprire la cassaforte, dove pensavano si trovasse l’incasso del giorno precedente. In realtà, ma evidentemente i malviventi non lo sapevano, in cassaforte erano rimaste solo 600 euro.
I due rapinatori, alti circa un metro e settanta, vestiti uno con jeans e piumino con cappuccio bianco e l’altro con un piumino blu, probabilmente erano italiani. Questo almeno stando al primo racconto della dipendente. Così come è possibile che i due avessero pistole giocattolo, ma su questo sono in corso le indagini dei carabinieri. «Sono arrivata al lavoro e poco dopo sono arrivati i due uomini - dice Veronica Falchetti, 37 anni, di Casciana Terme - Non potevo reagire, ero da sola e così ho fatto quello che loro chiedevano. Mi hanno intimato di aprire la cassaforte, che comunque è a tempo e quindi non si apre subito, così alla fine credo siano fuggiti con meno di mille euro». Un brutto modo di cominciare la settimana di lavoro per la dipendente del supermercato, che tra l’altro è già stato preso di mira tre volte dai rapinatori. «Una rapina di questo genere non l’avevo mai subita - racconta ancora Veronica Falchetti - Questa volta hanno agito in maniera diversa e devo dire che non sono stati momenti facili. Sicuramente mi ricorderò per un po’ della pistola puntata alla schiena».
Secondo il racconto della donna i due malviventi erano italiani, o comunque il loro accento faceva pensare a persone che abitano nella provincia di Pisa. «Continuavano a dirmi di aprire la cassaforte. “Stai tranquilla, fai tutto come sempre” è una frase che mi hanno ripetuto più volte ma sinceramente in quella situazione c’era poco da stare tranquilli».
Una volta che sono riusciti a mettere i soldi in una borsa di plastica, i due si sono dileguati a piedi lungo la via del Commercio e la donna ha chiesto aiuto telefonando al 112. Quindi sul posto sono arrivati i carabinieri di Lari e del nucleo radiomobile di Pontedera. Immediate le ricerche dei rapinatori che però fino a ieri sera non avevano avuto alcun esito.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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