Una grande festa per i 70 anni della Vespa
Il presidente del consiglio regionale: «Il 23 aprile dobbiamo organizzare qualcosa di memorabile»
PONTEDERA. Il 23 aprile il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani sarà a Pontedera per festeggiare i 70 anni della Vespa.
La certezza è arrivata ieri mattina durante la visita istituzionale che Giani ha tenuto a Palazzo Stefanelli, ricevuto dal sindaco Simone Millozzi e da alcuni consiglieri. Giani ha consegnato il Pegaso, simbolo della Regione Toscana a Millozzi, e la copia del testo di insediamento al presidente regionale dell'epoca, Giacomo Maccheroni, ex sindaco di Pontedera ed ex parlamentare. Poi, prima di un rapido saluto nelle aule dell'Istituto di biorobotica della Scuola Sant'Anna, dal microfono ha promesso: «Il 23 aprile dovremo organizzare qualcosa di grande, così come per il 50esimo dell'alluvione del '66. Pontedera da sempre è punto di riferimento per l'industria toscana e con la cancellazione delle Provincie diventerà un importante corpo intermedio per i rapporti con la Regione».
Ad aprire l'incontro, in precedenza, le parole del sindaco Millozzi: «Sono contento che Giani abbia deciso di fare tappa a Pontedera. Il nostro territorio soffre la grave crisi economica che da anni attanaglia l'Italia. Nei nostri uffici arrivano ogni giorno richieste di aiuto da parte dei cittadini». I danni della recessione sono ancora evidenti sul tessuto commerciale di Pontedera, che invece sta acquisendo prestigio dal punto di vista culturale: «Da anni stiamo potenziando il Dente Piaggio con l'inserimento di poli culturali importanti, come l'Istituto di biorobotica della Scuola Sant'Anna e la biblioteca Gronchi», ha spiegato ancora Millozzi, prima di chiudere con un altro fiore all'occhiello della città: «La sinergia tra il Teatro Era e il Teatro della Pergola di Firenze ha portato alla nascita del Teatro Nazionale della Toscana, un punto di forza per Pontedera».
È intervenuto anche Giacomo Maccheroni: «Con Giani ci siamo battuti per il Partito Socialista, sono contento di rivederlo qui, a Pontedera, in un’aula dove – ha proseguito l’ex parlamentare non riuscendo a trattenere la commozione – sono cresciuto ascoltando i consigli comunali, quando ero bambino, e dove ho lasciato il cuore. La politica deve tornare a essere un momento di ritrovo e scambio di idee, come accadeva in passato».
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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