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Dopo il furto al frantoio i soci saranno risarciti
Tanta amarezza all’impianto di frangitura a Caprona: l’anno scorso i produttori erano rimasti senz’olio per la scarsa raccolta, pochi giorni fa sono arrivati i ladri
CAPRONA. Dopo l’annata nera del 2015, con un raccolto ridotto quasi a zero, quest’anno sono arrivati i ladri a ripulire il frantoio sociale a Caprona. Il furto di circa 2.500 litri di olio, avvenuto durante il fine settimana nel comune di Vicopisano, ha creato non poco sconcerto tra i produttori che si erano rivolti al frantoio sia per la frangitura delle olive che per la conservazione dell’olio imbottigliato. L’olio rubato era in parte dei soci (il frantoio ne conta circa 200) e in parte del frantoio stesso. «Il danno sarà risarcito dall’assicurazione – spiega Caterina Felloni da Cascina – I soci da questo punto di vista sono tutelati. Dispiace però il fatto d’aver perso il nostro olio. Tra quello rubato c’era anche il mio. Quest’anno la produzione era buona, ma siamo rimasti senza olio, esattamente come l’anno passato».
Delle indagini sul furto si stanno occupando i carabinieri di San Giovanni alla Vena. I ladri hanno pianificato il raid in maniera abbastanza dettagliata. Non è il primo furto d’olio che avviene in provincia di Pisa. Due quintali di olio sono stati rubati il 5 dicembre in un’azienda agricola a Pomarance. Altri dieci quintali d’olio sono stati rubati - forse è stato un raid su commissione - a Palaia alla fattoria “Casanova” vicino a Colleoli.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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