Scarichi abusivi, denunciati titolare di una conceria e un operaio
Ponte a Egola, le indagini dei carabinieri sono iniziate grazie alla segnalazione dei responsabili di Cuoiodepur
PONTE A EGOLA. Per risparmiare sui costi di smaltimento dei reflui della lavorazione del suo cuoificio, collegato con l'impianto di depurazione Cuoiodepur, un imprenditore del settore conciario aveva escogitato un sistema abbastanza semplice, versava i residui di questi materiali che sono altamente inquinanti negli scarichi della fognatura bianca. L'anomalia è stata rilevata da Cuoiodepur che svolge costanti controlli per evitare problemi ambientali legati all'attività conciaria. Controlli che avevano rilevato livelli di inquinamento nei contenitori delle acque chiare. Il titolare della conceria, stando a quanto è stato spiegato, per restare nella fascia più bassa prevista da Cuoiodepur per lo smaltimento dei liquami, si era organizzato per lo smaltimento in "proprio", così da risparmiare circa 5mila euro all'anno.
Una volta che da Cuoiodepur è stata segnalata l'anomalia, i carabinieri della compagnia di San Miniato hanno effettuato una serie di controlli e servizi di osservazione che sono serviti a scoprire gli scarichi abusivi.
L'imprenditore, 75 anni, di San Miniato e l'operaio (che effettuava materialmente gli scarichi per conto del datore di lavoro) sono stati denunciati per scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione.
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