Il Tirreno

Pontedera

Nuova vita per lo chalet: cercasi imprenditore

Il Comune punta sull’affidamento pluriennale per trasformarlo in punto di ritrovo capace di attirare clienti non soltanto durante l’estate, ma tutto l’anno

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SAN MINIATO. L'idea è quella di un affidamento pluriennale. Una locazione a lungo termine, magari con minori pretese a livello economico, ma prevedendo in cambio investimenti e opere edilizie aggiuntive per potenziare la struttura.

È questo il futuro immaginato dall'amministrazione comunale di San Miniato per il cosiddetto Chalet, il celebre chiosco dei giardini Bucalossi che da anni anima le serate estive della città della Rocca, facendone di fatto uno dei punti di ritrovo irrinunciabili per tanti giovani del comprensorio. Una struttura che di anno in anno viene affidata in concessione a privati o associazioni; il tutto con un bando di gara al massimo rialzo gestito fino a qualche anno fa da San Miniato Promozione.

Da tempo, tuttavia, si dibatte a San Miniato sulla necessità di valorizzare lo Chalet, innanzitutto a servizio di residenti e visitatori, con l'obiettivo di farne un'attività commerciale capace di vivere anche al di fuori del periodo estivo e non più soltanto in orario serale. È con questo obiettivo che il futuro dello Chalet, di proprietà dell'amministrazione comunale, approderà nel consiglio comunale di domani, con la discussione di un ordine del giorno che chiede di traferire il chiosco dal cosiddetto “patrimonio indisponibile” al “patrimonio disponibile”.

«In poche parole – spiega l'assessore al turismo e alle attività produttive Giacomo Gozzini – potremo dare in locazione lo Chalet con gli strumenti del diritto privato piuttosto che con la sola concessione di servizio come è avvenuto fino ad ora. Di conseguenza, sarà possibile affidare la struttura per un periodo più lungo».

L'assessore esclude, invece, che sia mai stata valutata la possibilità di un'alienazione. L'idea, piuttosto, è quella di affidamento di medio-lungo termine (la durata è ancora da valutare), che permetta ad un privato interessato di investire nel miglioramento della struttura, contando sulla garanzia di una gestione pluriennale.

«L'obiettivo è cercare un privato che in cambio di un canone annuale più basso – riprende Gozzini - si impegni ad eseguire al posto dell'amministrazione quegli interventi di cui lo Chalet ha bisogno per essere valorizzato. Chi prenderà in gestione la struttura si impegnerà anche a realizzare servizi igienici stabili, un'isola ecologica e magari un nuovo sistema di illuminazione. Parliamo di una struttura che in estate attrae molti giovani e fa gola a diversi privati. Penso che un'ipotesi del genere sia sostenibile. È una possibilità di cui a San Miniato si parla da tempo e su cui in passato c'erano state anche sollecitazioni dalle forze di minoranza».

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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