Il Tirreno

Pontedera

Lavori al Leporaia ma il Tuttocuoio dovrà giocare fuori

Lavori al Leporaia ma il Tuttocuoio dovrà giocare fuori

PONTE A EGOLA. Dalla Regione arriveranno presto 300mila euro. Soldi che serviranno a migliorare il Leporaia, finalmente, con una tribuna in muratura e un nuovo campo in sintetico per il vecchio...

3 MINUTI DI LETTURA





PONTE A EGOLA. Dalla Regione arriveranno presto 300mila euro. Soldi che serviranno a migliorare il Leporaia, finalmente, con una tribuna in muratura e un nuovo campo in sintetico per il vecchio sussidiario.

Il risultato sarà un piccolo centro sportivo, a disposizione del Tuttocuoio e delle sue squadre giovanili, ma anche di altre società di Ponte a Egola e del suo territorio. Un miglioramento atteso da tempo ma che certo non porterà ai neroverdi un campo degno della lega Pro.

Il destino del Tuttocuoio, almeno tra i professionisti, sembra quello di dover continuare a disputare le gare ufficiali in casa d’altri: «Perché Ponte a Egola non è Empoli e non è Pontedera», dice il presidente Andrea Dolfi, richiamando tutti sulla necessità di tenere i piedi per terra. Eppure il tema è più che mai sentito tra gli sportivi pontaegolesi, specie fra gli ultras, che spesso dalle tribune del Mannucci di Pontedera non perdono occasione per ricordare, attraverso i cori, che quello non è il loro stadio.

«Al momento non c’è nessuna previsione di dotarsi di un impianto di Lega Pro – ribadisce il sindaco Vittorio Gabbanini – anche perché si tratta di investimenti che devono mettere in campo le società professionistiche. Non è pensabile che possa farlo un Comune».

Il sindaco, quindi, sottolinea piuttosto l’importanza del contributo regionale destinato al Leporaia, con un investimento già inserito nel piano annuale delle opere pubbliche: «Sono 300mila euro che si aggiungono ai 160mila già investiti – dice il primo cittadino – e che permetteranno, come avevo promesso, la costruzione di una tribuna, in modo anche da ricavare spazi al suo interno a disposizione della società, nonché la sistemazione del campo sussidiario con un nuovo manto sintetico. Proprio in questi giorni stiamo incontrando il Tuttocuoio per definire il progetto».

Al contrario, l’ipotesi lanciata qualche tempo fa dal presidente Dolfi, di pensare ad uno stadio vero e proprio a metà strada tra Ponte a Egola e San Miniato, magari come punto di riferimento per tutto al comprensorio, è stata per adesso accantonata. «In questo momento stiamo pensando all’immediato – dice Gabbanini -. Per il futuro, se andremo verso la fusione dei Comuni, tutti insieme potremmo anche avere la forza per pensare a qualcosa del genere».

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente Dolfi, «perché noi siamo piccoli – dice – e siamo già contentissimi di quello che siamo riusciti a fare. Lo stadio potrebbe essere fattibile solo con la volontà di più Comuni».

Due anni fa, del resto, anche l’impianto di Santa Croce, nonostante l’investimento di circa 150mila euro (in parte finanziato dai due Comuni) si rivelò insufficiente a tenere il passo delle richieste della Lega. E allora ben vengano gli investimenti al Leporaia: «Posso solo dire grazie a questo sindaco e a questa giunta – afferma Dolfi – E non è piaggeria perché qualche mese fa non lo avrei detto. Finalmente avremo una tribuna e due campi che si equivalgono, permettendo anche ai giovani di allenarsi qui con noi. Con questi lavori faremo un passo da gigante per una realtà come Ponte a Egola».

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web