Il Tirreno

Pontedera

Gli animalisti vanno in piazza contro il circo

Gli animalisti vanno in piazza contro il circo

Manifestazione per contestare il Millennium Nel mirino sono finiti anche gli spettatori

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. «Non portate i bambini al circo, andate al cinema». E alcuni genitori, vista la protesta animalista davanti al Millennium, guardano i loro figli, si scambiano un’intesa e fanno dietrofront. Ieri pomeriggio la protesta nella piazza del mercato con striscioni e maschere di leoni ha preso di mira i responsabili del circo, ma ha voluto mandare un messaggio anche alle famiglie che si apprestavano a vedere lo spettacolo. Quindi grida anche contro di loro.

Leoni e crocchette. «Non siamo contro il circo - dice Antonella Pandolfi della Lega anti vivisezione (Lav) - ma contestiamo lo sfruttamento degli animali. In questo ambiente li maltrattano solo per il loro lucro».

Al suo fianco c’è Paola Cerri dell’associazione di Collesalvetti Animanimale. «Non penserete mica che i leoni siano addestrati con le crocchette...», chiede in maniera ironica, aggiungendo: «Lo spettacolo prevede animali che fanno esercizi stupidi, come il passaggio nel cerchio di fuoco. E per passare in mezzo alle fiamme i leoni vengono maltrattati».

Famiglie nel mirino. Intorno impazza la protesta e volano concetti anti-circo. «La violenza sugli animali è l’anticamera della violenza verso le persone». E ancora: «Portare i bambini al circo non insegna il rispetto verso il prossimo». Per questo anche le famiglie che transitano davanti al cordone di animalisti diventano un bersaglio della protesta. «Sono loro il problema - dice una contestatrice del Millennium - perché se nessuno pagasse il biglietto non esisterebbero i circhi con gli animali».

Un pizzico di tensione. Polizia e carabinieri sorvegliano la zona davanti alla serie di tendoni. Un’area transennata, in modo da formare un cuscinetto di sicurezza se il clima dovesse surriscaldarsi. La manifestazione animalista scivola via abbastanza serena nei minuti che precedono le 16, orario del primo spettacolo previsto per la domenica. Solo un manifestante si arrabbia un po’ con un membro dello staff circense, ma tutto si risolve alla svelta e senza particolari problemi. I manifestanti si posizionano all’ingresso principale, quello diritto alle casse, ma anche nei due varchi laterali creati fra le transenne.

«Lucro sugli animali». Il Millennium era stato pochi giorni fa a Fucecchio, dove c’erano state scene simili. Rimarrà a Pontedera fino a oggi con uno spettacolo previsto alle 17,30. E c’è da scommettere che proteste si ripeteranno nelle prossime tappe del tour. Così come accadono nei confronti di tutti gli spettacoli circensi che usano gli animali in Italia.

«Non è un problema legato a questo specifico circo - aggiunge Pandolfi - ma di tutti quelli in cui leoni e cammelli, tanto per fare un esempio, vengono sfruttati per permettere ai padroni dello spettacolo di guadagnare soldi. Se ci fossero show fatti solo da uomini, non ci sarebbero problemi».

Protesta mascherata. Intanto le persone passano in mezzo alla protesta e si avviano a pagare il biglietto. Anche se qualcuno preferisce evitare piuttosto che esporre i figli a eventuali problemi. Va detto, però, che le proteste sono soltanto verbali con cartelloni che recano messaggi espliciti: «Al circo non tutti si divertono», oppure «per un’ora del tuo divertimento loro passano una vita di sofferenza». E ancora: «gli animali non si divertono». Qualcuno ha maschere di leoni, altri una frusta giocattolo. Ma tutti hanno la speranza di poter eliminare una forma di spettacolo che affonda le sue radici nell’epoca dell’antica Roma.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera