Più di un terzo dei residenti è contrario al nuovo semaforo
SELVATELLE. In paese non si parla d’.altro da diverse settimane. Dalle strade, ai tavolini dei bar, la polemica si è snodata anche sui social network. Al centro del dibattito sempre lui: il semaforo....
SELVATELLE. In paese non si parla d’.altro da diverse settimane. Dalle strade, ai tavolini dei bar, la polemica si è snodata anche sui social network. Al centro del dibattito sempre lui: il semaforo. Il sindaco di Terricciola Maria Antonietta Fais vorrebbe installarne due, speculari, sulla strada regionale 439, nel cuore della frazione di Selvatelle, con tanto di telecamera per la rilevazione di eventuali infrazioni. Soluzione che però non viene vista di buon occhio da una larga parte di residenti.
Da un mese Elena Baldini Orlandini, consigliere di opposizione, si è fatta portavoce della protesta degli abitanti di Selvatelle e ha iniziato a raccogliere le firme dei contrari ai semafori. Al momento i “no” sono quasi 600, su una popolazione di poco meno di 1500 persone. A preoccupare sono due fattori: lo smog e i disagi che si verificherebbero qualora l'idea di Fais diventasse realtà. La strada regionale 439 ogni giorno è molto trafficata: si tratta di un'arteria fondamentale per gli automobilisti che da Volterra viaggiano in direzione Pontedera e viceversa, molti dei quali non rallentano la marcia nel momento in cui attraversano il paese. Per far schiacciare il pedale del freno agli indisciplinati la giunta di Terricciola ha pensato al semaforo, anche se questa non sembra l'unica via percorribile. «L'intervento riguarderà l'intersezione tra la strada regionale 439 e via Giovanni XXIII: in quel punto potrebbe essere costruito un passaggio pedonale rialzato, per il quale andrebbe chiesta l'autorizzazione alla Provincia», spiega Baldini Orlandini, che prosegue: «Inoltre potrebbero essere installati dei dissuasori di velocità o alcuni speed-check». Maria Antonietta Fais nei giorni scorsi ha incontrato gli abitanti di Selvatelle per ascoltare le loro perplessità. «Le case ai lati della strada verrebbero invase dalle emissioni delle auto ferme in coda al semaforo, per non parlare dei disagi che riguarderebbero le attività commerciali della frazione, dato che non avrebbero più lo spazio necessario al carico e scarico delle merci. Per i commercianti c'è anche il rischio di un sensibile calo della clientela - continua Baldini Orlandini - considerando che molti automobilisti potrebbero scegliere di evitare il semaforo percorrendo la strada provinciale della Fila, in modo da aggirare Selvatelle». Intanto il Comune ha già tra le mani una previsione di spesa: la modifica alla viabilità sulla sr 439 costerebbe 86mila 328,42 euro (37mila 650,42 il solo semaforo, più 48mila 678 euro per il rilevatore di infrazioni).
Il “caso” di Selvatelle ha attirato le attenzioni del programma di Rai Radio 2 “I provinciali”, condotto da Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, e Michele Astori. In diretta è intervenuto Gabriele Volterrani, residente nel paese dell'Alta Valdera, che ha spiegato i motivi del disaccordo dei cittadini verso l'intenzione del sindaco. La raccolta di firme andrà avanti. Poi, all’inizio della prossima settimana, Elena Baldini Orlandini presenterà il fascicolo con le adesioni pervenute negli uffici del Comune. (t.s.)
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