all’iniziativa collabora anche la banca di pisa e fornacette
FORNACETTE. Si è svolta oggi nella nuova sede di Banca di Pisa e Fornacette la presentazione del progetto di Pet Therapy che ha visto coinvolta l’associazione Amici a 4 zampe onlus, la Società della...
FORNACETTE. Si è svolta oggi nella nuova sede di Banca di Pisa e Fornacette la presentazione del progetto di Pet Therapy che ha visto coinvolta l’associazione Amici a 4 zampe onlus, la Società della Salute e l’associazione Antropozoa con il contributo della Banca di Pisa e Fornacette. Presenti all’evento anche il sindaco di Calcinaia Lucia Ciampi, il sindaco di Lajatico Alessio Barbafieri e il sindaco di Pontedera Simone Millozzi che hanno messo in evidenza l’importanza del progetto per il territorio, il secondo in Toscana, dopo quello del Meyer di Firenze.
Nella sala conferenze della Banca di Pisa e Fornacette c’erano anche i veri protagonisti di questa attività: i cani, labrador e golden retriver con le loro conduttrici psicologhe terapiste ed educatrici. I cani della Pet Therapy dell’Associazione Antropozoa porteranno ai ragazzi con disturbi neuropsichiatrici e difficoltà socio emotive, distrazione e allegria, con una nuova modalità di approccio al disagio sociale, in collaborazione con la neuropsichiatria infantile di Pontedera. Grazie a un progetto di Asl 5, dell’associazione Amici a 4 zampe onlus col supporto di Banca di Pisa e Fornacette, le coppie formate da cane e operatore dell’associazione Antropozoa, saranno insieme a questi ragazzi per un periodo iniziale di sperimentazione, una volta a settimana.
«Si tratta di animali – spiega la dottoressa Francesca Mugnai, esperta di pet therapy e presidente di Antropozoa – che grazie a un percorso di crescita che incrementa le loro doti naturali, dopo essere stati sottoposti a un protocollo sanitario specifico, entrano in contatto con bambini e adulti con bisogni particolari, come i ragazzi con disturbi neuropsichiatrici».
Da 20 anni l’Associazione Antropozoa, vincitrice di premi internazionali e presente a congressi mondiali sulla pet therapy, collabora sia nel panorama regionale che extraregionale con strutture pubbliche e private, ospedali, case di riposo, centri di salute mentale, scuole e Università, con progetti e interventi che prevedono l’ausilio degli animali. Lo studio e la pratica testimoniano vari benefici legati al rapporto tra il paziente neuropsichiatrico e il cane. La relazione con l’animale riduce lo stress, l’apatia, stati depressivi, atteggiamenti di inibizione o impulsività e aggressività.
Ha effetti positivi sull’area della socializzazione, cognitiva, emotiva e motoria, di comunicazione, di relazione e di socializzazione. Su questo si basa tutta l’attività portata avanti da queste associazioni che lavorano con i cani con l’obiettivo di modificare comportamenti sociali disfunzionali dei ragazzi della neuropsichiatria di Pontedera.
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