Il Tirreno

Pontedera

Nessuna telefonata al 113 dal gay aggredito alla stazione

Nessuna telefonata al 113 dal gay aggredito alla stazione

Lo dice la Questura di Pisa in riposta al giovane che racconta di avere chiamato la polizia ma che le sue denunce dopo botte e insulti erano state ignorate dagli operatori della centrale

2 MINUTI DI LETTURA





MONTOPOLI. Il diciottenne omosessuale che nei giorni scorsi - scrivendo lettere per raccontare i fatti e partecipando anche ad una trasmissione televisiva – ha denunciato di essere stato aggredito alla stazione ferroviaria di San Romano, nel comune di Montopoli Valdarno, da alcuni coetanei che lo picchiarono e insultarono perché gay e che entra entrato in polemica con la polizia che, a suo dire, aveva ignorato la sua richiesta di aiuto al 113, «non si mai rivolto alla centrale operativa per riferire l'accaduto». Lo rende noto la questura di Pisa dopo avere svolto gli accertamenti necessari e avere ascoltato a sommarie informazioni lo stesso diciottenne.

Dopo la trasmissione televisiva (andata in onda sulle reti Mediaset) il giovane è stato sentito in merito all’accaduto anche se lui stesso non ha mai presentato alcuna querela contro le persone che lo avrebbero aggredito.

La Questura di Pisa ha spiegato che il giovane, sentito nei giorni scorsi, ha riferito agli agenti che «i fatti in questione risalirebbero a più di tre mesi fa e non alla settimana scorsa come invece lui stesso aveva raccontato inviando una email alla stampa locale», scrive l’agenzia Ansa. Il contenuto della mail era poi stato confermato per telefono dalla presunta vittima degli atti di bullismo.

Il questore Alberto Francini, che abbiamo sentito ieri pomeriggio, spiega che «non corrisponde al vero che egli abbia mai contattato il 113: le indagini svolte subito dopo avere appreso la notizia infatti escludono che dall'utenza cellulare del diciottenne, come da lui riferito, siano mai partite, non di recente e neppure alla data della presunta aggressione, richieste di aiuto al 113».

La Questura ha aggiunto di avere fatto questa verifica anche in risposta a quanto era stato dichiarato dal giovane di San Romano al quale era andata la solidarietà di tanti dopo che aveva denunciato le aggressioni subite.

Al momento non risultano indagini nei confronti del giovane che avrebbe raccontato di aver chiamato la polizia pochi giorni fa, quando sosteneva di essere stato aggredito, in quanto non ci sono elementi per farlo, stando a quanto è stato spiegato dalla Questura di Pisa.

I reati che potrebbero essere ravvisati nella storia raccontata dal diciottenne - tra l’altro con una email inviata alle redazioni - sono tutti perseguibili a querela di parte. E il giovane, che in passato è stato picchiato per i suo orientamento sessuale, ieri ha preferito non tornare sulla vicenda che comunque riguarda i rapporti non proprio sereni tra lui e alcuni bulli di paese. Una storia che va avanti da tempo.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana