Nel 2004 e nel 2007 i precedenti analoghi con incidenti mortali ad animali in gara
Sono due i precedenti più recenti di cavalli morti nel Palio di Buti. Uno nel 2007 e l’altro nel 2004. In quest’ultimo caso morì Guerrazzi proprio in dirittura che correva per la contrada La Croce:...
Sono due i precedenti più recenti di cavalli morti nel Palio di Buti. Uno nel 2007 e l’altro nel 2004. In quest’ultimo caso morì Guerrazzi proprio in dirittura che correva per la contrada La Croce: zampa spezzata e animale inevitabilmente abbattuto. Tre anni dopo, invece, fu la volta di Guffanti di San Nicolao, all’ultima curva della prima batteria: anche in questo caso è stata necessaria l’iniezione fatale da parte dei medici.
Due morti che hanno inciso sulle modalità attuali con cui si corre il Palio di Buti. In quelle circostanze sotto accusa finì il percorso, troppo pieno d’insidie per garantire la sicurezza degli animali e degli spettatori. Niente a che vedere con ciò che è accaduto questa volta, perché la morte di Golden Dawn è stata dovuta a una emorragia del cavallo, non a un problema legato alle protezioni disseminate lungo i 742 metri in leggera salita del percorso che dal cimitero portano alle porte del paese.
Nel 2004, però, si parlò molto anche di doping con alcuni casi abbastanza clamorosi per il cavallo di Pievania, trovato positivo. Le contro analisi non vennero effettuate e la scuderia proprietaria del cavallo restò anonima.
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