L’architetto Bartalini «Facciamo qui un’altra S. Galgano»
L’architetto Alberto Bartalini, in passato ha seguito un’installazione temporanea all’interno dell’oratorio legata al progetto Canuti. Si tratta di una serie di laboratori, anche con gli studenti,...
L’architetto Alberto Bartalini, in passato ha seguito un’installazione temporanea all’interno dell’oratorio legata al progetto Canuti. Si tratta di una serie di laboratori, anche con gli studenti, che lo scultore e pittore Nado Canuti ha realizzato, nei primi anni Duemila, in città dove ancora ci sono installazioni a sua firma.
Bartalini ha un’idea personale per il recupero dell’Oratorio. Suggerisce di metterlo in sicurezza, rinunciando però a progetti costosi di rifacimento del tetto. «Ogni intervento mirato a ricostruire sarebbe solo un falso. Invece per questi edifici, che sono molto danneggiati, è consigliabile un restauro che punta al recupero della memoria storica». In tempi di mancanza di risorse arrivare a un recupero soft in grado di cancellare l’attuale degrado potrebbe essere una soluzione realizzabile. Una specie di San Galgano della Valdera. «L’edificio andrebbe pulito e recuperato cercando di conservare l’esistente. Non ricostruirei il tetto. Penso che questo piccolo spazio potrebbe essere utilizzato come spazio espositivo, a cielo aperto. E se il Comune dovesse trovare le risorse per il recupero potrebbe essere progettato un tetto di vetro. Il pavimento ideale potrebbe essere un verde prato. Ma vedrei bene anche della semplice ghiaia. All’ingresso potrebbe essere previsto un cancello».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google