Il Tirreno

Pontedera

I sindaci condannano gli atti di bullismo

I sindaci condannano gli atti di bullismo

Tanti attestati di solidarietà dopo la denuncia di un giovane di 18 anni che ha raccontato di essere stato picchiato e offeso solo perché è gay

2 MINUTI DI LETTURA





MONTOPOLI. «Condanniamo questo gesto sia come sindaci che da comuni cittadini. Il bullismo cresce e si rafforza a causa del silenzio di chi lo subisce e di chi rimane inattivo o indifferente». L'episodio di bullismo accaduto lunedì alla stazione di San Romano nei confronti di un ragazzo di 18 anni, Daniel Santucci, ha indignato i sindaci di Montopoli, San Miniato, Santa Croce Sull'Arno e Castelfranco di Sotto che sono intervenuti sulla vicenda. «Esprimiamo solidarietà nei confronti di Daniel che ha avuto la forza ed il coraggio di reagire denunciando quanto accaduto e non rimaniamo inattivi davanti a questo episodio. Apprezziamo la scelta di questo giovane per aver deciso di parlare con i suoi aggressori, assieme alla sua famiglia, cercando di risolvere la situazione senza ricorrere a denunce individuali, un gesto forte e coraggioso il suo, che gli fa onore e ci rende orgogliosi, quasi come un genitore potrebbe esserlo di un figlio», aggiungono. In effetti il giovane, che in passato è già stato picchiato per il suo orientamento sessuale, ha deciso di attendere alcuni giorni prima di denunciare formalmente chi non gli dà tregua ormai da tre anni. «Il bullismo è un atto codardo, che paralizza sottraendo libertà di pensiero e movimento, per questo deve essere fronteggiato ed arginato in ogni sua forma. Una cosa vorremmo dire agli aggressori di Daniel, non esiste diversità alcuna che giustifichi simili atti di violenza. L'ignoranza, l'intolleranza e la paura appartengono alle “piccole” persone, cercate di essere “grandi». La storia di Daniel, ieri contattato da alcune tv nazionali, ha molto colpito anche chi lo conosce. «Sono tornato alla stazione – dice Daniel – e quando mi hanno visto, dopo l’articolo, quei ragazzi non mi hanno considerato. Speriamo che il mio sfogo sia servito». Anche il questore di Pisa, Alberto Francini, ha promesso di occuparsi della vicenda. Il diciottenne racconta di avere chiesto aiuto alla polizia e di essersi sentito rispondere che certi episodi vanno risolti tra ragazzi.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web